Otto Horn era un infermiere professionale che già prima
della Prima Guerra Mondiale aveva lavorato in istituti psichiatrici tedeschi.
Dopo la guerra riprese la sua attività e - verso il 1940 - venne inviato
nell'Istituto di Sonnenstein, una delle cliniche nelle quali si andava sviluppando
il programma di eutanasia
cioè l'eliminazione dei disabili mentali e fisici e dei malati considerati
"inguaribili".
Quando il programma di eutanasia venne sospeso Horn fu inviato alla sezione
fotografica di Berlino del programma di eutanasia.
Nel 1941 venne inviato in Russia, a Kiev ma rimane oscuro per quale incarico.
Sappiamo soltanto che faceva parte dell'OT-Einsatz un gruppo di medici e paramedici
dai compiti operativi ignoti.
Di qui fu richiamato in patria e inviato nel campo di sterminio di Treblinka.
Della sua attività in questo luogo non sappiamo nulla se non che veniva
considerato come una "persona perbene" dagli internati.
Sopravvisse alla guerra, processato nel 1965 venne assolto.