Hermann
Hubig nacque il 12 marzo 1912 a Völkingen. Laureatosi in giurisprudenza
si iscrisse al Partito Nazionalsocialista il 1° aprile 1933 (tessera numero
2709693) ed entrava nelle SS il 1° ottobre 1936 (tessera numero 290303).
Venne inserito nell'SD e lavorò all'ufficio VI-B che si occupava dello
spionaggio nell'area italo-tedesca. Successivamente venne distaccato negli uffici
dell'SD di Praga.
Tra il 15 settembre 1941 e il 5 dicembre dello stesso anno fece parte dello
staff dell'
Einsatzgruppe
A. Verso la metà del 1942 venne nominato comandante dell'Einsatzkommando
1b sino all'ottobre 1942. Successivamente fu assegnato alla "Operazione
Zeppelin", un progetto destinato a fallire clamorosamente, che prevedeva
l'arruolamento di ex prigionieri di guerra sovietici che avrebbero dovuto agire
in azioni di sabotaggio alle spalle delle linee russe.
Non si hanno dati certi sul numero delle vittime di cui Hubig e il suo Einsatzkommando
1b si resero responsabili.
Al termine della guerra Hubig non venne sottoposto ad alcun processo.
Si sa che visse in Germania sotto il falso nome di Helmut Haller. Non ci è
nota la data di morte o se sia ancora in vita.