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  Bela Imredy
 
 
Ritratto di Bela Imredy  




  
 
Quasi paradossalmente la fine politica di questo persecutore degli Ebrei venne determinata dalle sue origini ebraiche. I suoi avversari politici infatti, temendo le sue ambizioni dittatoriali, con una ricerca genealogica stabilirono una lontana ascendenza ebraica.
Non è molto chiaro se questa manovra (promossa dal capo del Partito Liberale e dal capo del Partito Legittimista) mirasse alle dimissioni di Imredy o al ritiro delle leggi antiebraiche. In ogni caso nel gennaio 1939 Budapest venne inondata di manifestini che ne denunciavano "l'ebraicità".
Il reggente Horthy - infastidito dall'eccessivo filonazismo mostrato da Imredy - approfittò dello 'scandalo' per costringerlo alle dimissioni il 13 febbraio 1939.
Ciononstante Imredy non uscì dalla vita politica. Per un certo periodo ne rimase ai margini come capo di alcune organizzazioni della destra ungherese. Nel 1944 ritornò al potere come ministro dell'economia nel governo di Dome Sztojay. In questo ruolo si dimostrò un fedele servitore degli interessi Tedeschi.
Dopo la fine della guerra venne arrestato e giudicato colpevole di crimini contro l'umanità. Venne giustiziato il 28 febbraio 1946 a Budapest.



  
 
Foto a sinistra: un medico constata la morte di Bela Imredy subito dopo l'esecuzione del 28 febbario 1946.
Credit: USHMM, courtesy of Magyar Zsido Museum es Leveltar




 
 
Bibliografia

Braham, Randolph L., The politics of genocide : the Holocaust in Hungary, Rosenthal Institute for Holocaust Studies, Graduate Center/City University of New York Social Science Monographs Distributed by Columbia University Press, New York Boulder New York, 1994.
Nagy-Talavera, Nicholas M., The Green Shirts and the Others: A History of Fascism in Hungary and Romania, Center for Romanian Studies, Portland 2001.
 
       
 
Nacque a Budapest il 29 dicembre 1891. Si laureò in legge per poi impiegarsi presso il ministero delle finanze.
Nel 1928 venne nominato direttore della Banca Nazionale Ungherese. Tra il 1932 ed il 1935 fu ministro delle finanze nel governo di Gyula Gombos. Dopo la morte di quest'ultimo uscì dal governo per ricoprire la carica di Presidente della Banca Nazionale.
Il 14 maggio 1938 divenne primo ministro. Con l'occupazione e l'annessione dell'Austria l'Ungheria era divenuta confinante della Germania nazista.
Questo nuovo assetto geopolitico mutò la politica ungherese. Imredy adottò una linea conciliante e spesso servile rispetto ai Tedeschi.
Si rese responsabile della introduzione di due leggi discriminatorie contro gli Ebrei. Adottò provvedimenti che limitarono le libertà personali e la libertà di stampa.
La sua politica divenne sempre più allineata alle potenze dell'Asse fino a favorire un definitivo coinvolgimento ungherese nel conflitto.




 
Foto: un medico constata la morte di Bela Imredy dopo l'esecuzione
 
 
   
           
           
           
         



  
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