Friedrich Jeckeln
Nacque a Hornberg im Schwarzwald nel Baden il 2 febbraio
1895. Si iscrisse al Partito Nazionalsocialista il 1° ottobre 1929 e il
15 marzo 1930 alle SS. Nel 1932 fu deputato al Parlamento tedesco.
Dal 1933 al 1936 fu comandante della sezione regionale del Partito a Braunschweig.
Nel maggio-giugno 1940 operò sul fronte francese nella 2a Divisione
"Testa di morto".
La sua carriera di massacratore inizia il 23 giugno 1941 quando viene nominato
Alto Comandante delle SS e Polizia per la Russia meridionale e l'Ucraina.
In questo ruolo si distinse per gli spietati massacri che diresse contro partigiani,
civili ed ebrei. Nel novembre 1941 e fino alla fine della guerra fu capo della
polizia e delle SS per i Paesi Baltici e la Russia del Nord.
Dal 1942 in poi comandò diverse unità combattendo i partigiani
dall'Ucraina al Baltico.
Venne catturato alla fine della guerra e processato da un tribunale militare
sovietico a Riga. Giudicato colpevole venne impiccato il 3 febbraio 1946 nel
ghetto di Riga che era stato teatro di parte della sua bestiale atrocità.
"Himmler si mostrò soddisfatto del risultato"
Nel suo interrogatorio svoltosi il 14 dicembre
1945 ,
Jeckeln riferì le operazioni eseguite nel quadro della "soluzione
finale" in Oriente.
Jeckeln: Le fucilazioni erano condotte
sotto la direzione del colonnello Lange comandante delle
SS e della Polizia in Lettonia. Knecht aveva il compito di garantire la sicurezza
nei luoghi delle esecuzioni Io presi parte alle esecuzioni in tre occasioni
dirette da Lange, Knecht, Lohse,
e dal tenente colonnello Osis, comandante della polizia ferroviaria di Riga.
Domanda: Chi eseguì materialmente
le esecuzioni?
Jeckeln: Dieci o dodici soldati tedeschi
dell'SD (Servizi di Sicurezza)
Domanda: Qual'era la procedura?
Jeckeln: Tutti gli ebrei venivano condotti
a piedi dal ghetto di Riga al luogo della liquidazione. Vicino alle fosse dovevano
depositare gli abiti che indossavano. I vestiti venivano poi lavati, divisi
per tipo e spediti in Germania. Gli ebrei - uomini, donne, bambini - passavano
attraverso un cordone di polizia disposto lungo la strada verso le fosse e qui
venivano fucilati dai soldati tedeschi.



Il
banco degli imputati al processo di Riga. Jeckeln è il primo a sinistra
in piedi.
Domanda: Riferì l'esecuzione a Himmler?
Jeckeln: Sì certamente, la notificai
a Himmler per telefono dicendogli che il ghetto di
Riga era stato liquidato. Quando poi, nel dicembre 1941, fui a Lötzen,
nella Prussia Orientale glielo ribadii personalmente. Himmler
si mostrò soddisfatto del risultato. Disse che sarebbero dovuti arrivare
molti altri convogli in Lettonia e che avrei dovuto liquidare io anche questi.
Domanda: Spieghi nei dettagli
Jeckeln: Alla fine del gennaio 1942,
mi trovavo al quartier generale di Himmler a Lötzen,
in Prussia Orientale per discutere problemi organizzativi riguardanti le legioni
SS composte da lettoni. In questa occasione Himmler
mi informò che ulteriori convogli ebraici sarebbero arrivati dal Reich
e da altri Paesi. Il punto di arrivo prescelto era il campo di concentramento
di Salaspils che distava
circa tre chilometri da Riga, in direzione della città di Dünaburg.
Himmler disse che non era stato ancora deciso il modo
da adottare per sterminarli. Non si sapeva se si dovesse ucciderli a bordo dei
convogli o a Salaspils
o si dovesse trascinarli da qualche parte nei boschi.
Domanda: Come fu risolto il problema?
Jeckeln: Ero dell'opinione che fucilarli
sarebbe stata la soluzione più semplice e rapida. Himmler
disse che voleva pensarci su e che avrebbe inviato i suoi ordini attraverso
Heydrich.
Domanda: Da quali Paesi provenivano
gli ebrei che arrivarono a Salaspils?
Jeckeln: Gli ebrei trasportati a Salaspils
provenivano dalla Germania, dalla Francia, dal Belgio,
dall'Olanda, dalla Cecoslovacchia
e da altri paesi occupati. Fare un conto preciso degli ebrei Salaspils
sarebbe difficile. Comunque tutti gli ebrei che erano nel campo furono sterminati.
Tuttavia vorrei fare una ulteriore dichiarazione visto che ci troviamo a discutere
questo argomento.
Domanda: Che dichiarazione vuol fare?
Jeckeln: Vorrei dire per l'esattezza
che Göring fu corresponsabile per la liquidazione
dei convogli ebraici. Nella prima metà del febbraio 1942 ricevetti una
lettera da Heydrich nella quale scriveva che il Maresciallo del Reich Göring
era personalmente coinvolto nella [soluzione della] questione ebraica e che
da allora in poi gli ebrei sarebbero stati spediti ad Est per l'eliminazione
soltanto con l'approvazione dello stesso Göring.
Domanda: Questo non diminuisce le sue
responsabilità. Ci descriva il suo ruolo nelle liquidazioni di ebrei
avvenute a Salaspils.
Jeckeln: Ho già detto che discussi
con Himmler lo sterminio degli ebrei a Salaspils
quando lo incontrai a Lötzen. Ciò fa di me un personaggio accessorio
in questo crimine. Aldilà di questo, gli ebrei gli ebrei del campo di
Salaspils vennero fucilati
dalle forze reclutate dal mio SD (Servizio di Sicurezza) e dalle unità
della Polizia di Sicurezza. Il comandante dell'SD e della Gestapo della Lettonia,
il tenente colonnello Lange era direttamente incaricato
delle fucilazioni. Gli altri ufficiali che dipendevano da me per le fucilazioni
degli ebrei nel campo erano il comandante dell'SD e della Gestapo negli stati
Baltici maggior generale Jost, il colonnello della Polizia
Pifrader e il colonnello di polizia Fuchs.
Domanda: E nell'occasione specifica
come le relazionarono gli avvenimenti?
Jeckeln: Mi informarono che due o tre
convogli di ebrei sarebbero arrivati ogni settimana e tutti erano destinati
alla liquidazione.
Domanda: Dunque il numero degli ebrei
uccisi a Salaspils dovrebbe
poter essere ricostruito, non è così?
Jeckeln: Certo, naturalmente. Posso
darle delle cifre approssimate. Il primo dei convogli ebraici arrivò
a Salaspils nel novembre
1941. Da allora, nella prima metà del 1942, i convogli arrivarono ad
intervalli regolari. Credo che nel novembre 1941 arrivarono non più di
tre convogli ma, durante i successivi sette mesi, dal dicembre 1941 al giugno
1942, arrivavano ogni mese. Perciò in otto mesi, arrivarono al campo
non meno di 55 e non più di 87 convogli. Calcolando che ogni convoglio
trasportava un migliaio di persone, il totale degli ebrei sterminati nel campo
di Salaspils deve essere
stato tra le 55.000 e le 87.000 persone.
Domanda: Questa cifra sembra bassa.
Sta dicendo la verità?
Jeckeln: Non ho e non posso fare stime
più esatte. Devo tuttavia dire che - prima del mio arrivo a Riga - un
significativo numero di ebrei venne sterminato. Io stesso fui informato di questo
fatto. nell'Ostland e nella Rutenia Bianca.
Domanda: Da chi?
Jeckeln: da Stahlecker;
da Prützmann; da Lange; dal maggior generale Schröder,
capo della Polizia e delle SS in Lettonia e dal maggior generale Wysocki, capo
delle SS e della Polizia in Lituania.
Domanda: Sia più specifico.
Cosa le riportarono esattamente?
Jeckeln: Schröder mi riferì
che oltre agli ebrei che erano stati sterminati nel ghetto di Riga, in Lettonia
erano stati sterminati da 70.000 a 100.000 altri ebrei. Il colonnello Lange
aveva direttamente sovrinteso a queste fucilazioni. Möller mi disse che
riguardo alla questione ebraica in Estonia ogni cosa era ormai in ordine. La
popolazione ebraica in Estonia era di fatto insignificante - in tutto 3.000
o 5.000 persone ed era già stata liquidata. La maggior parte era stata
sterminata a Reval. Wysocki mi disse che in Lituania dai 100.000 ai 200.000
ebrei erano stati sterminati - fucilati - in Lituania per ordine di Stahlecker.
In Lituania la liquidazione degli ebrei era stata condotta dal comandante della
Gestapo e delle SS tenente colonnello Jäger. Più
tardi Jäger mi disse che a causa di queste fucilazioni
era diventato nevrotico. Jäger venne posto a riposo
e lasciò il suo posto per poter seguire le cure necessarie. In tutto
il numero degli ebrei sterminati nelle azioni condotte nell'area Baltica dovrebbe
aggirarsi tra le 190.500 e le 253.000 persone.