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Wilhelm Keitel
La carriera di un militare

Wilhelm Keitel nacque il 22 settembre 1882 a Helmscherode da Carl Keitel e da Apollonia Vissering.
Abbracciò senza esitazioni la carriera militare e già nel 1901 prestava servizio in un reggimento di artiglieria a Wolfenbüttel.
Nel 1908 era aiutante di reggimento e nel 1909 sposava Lisa Fontaine. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale combatté sul fronte occidentale. Dopo la sconfitta rimase nell'esercito tedesco venendo promosso capitano nel 1919.
Tra il 1920 ed il 1922 fu insegnante alla Scuola Militare di Cavalleria ad Hannover. Tra il 1922 ed il 1925 fu comandante di batteria a Minden venendo poi trasferito al Ministero dove rimase sino al 1927. Ricoprì tra il 1927 ed il 1929 altri incarichi alle truppe e dal 1929 al 1933 diresse un ufficio centrale amministrativo del Ministero.
L'ascesa dei nazisti gli consentì una carriera assai rapida. Già nel 1934 venne nominato comandante di divisione a Brema e nel 1937 generale. Quando nel 1938 Hitler assunse personalmente il comando delle forze armate nominò Keitel capo dell'OKW (Oberkommando der Wehrmacht) il comando supremo dell'esercito tedesco.
Nel 1940 venne promosso Maresciallo del Reich. Keitel conservò ininterrottamente il comando dell'OKW sino alla sconfitta tedesca del 1945. Fu proprio Keitel che l'8 maggio 1945 firmò la resa.

Arrestato dagli Alleati venne processato a Norimberga e - riconosciuto colpevole di tutte le imputazioni - condannato a morte.
Venne impiccato il 16 ottobre 1946.


Il coinvolgimento nell'Olocausto

Keitel per certi versi rappresenta bene il coinvolgimento dell'esercito tedesco nel processo di distruzione degli ebrei europei. La sua figura, le sue responsabilità, mostrano con chiarezza che l'Olocausto non fu gestito esclusivamente dalle SS. Keitel fu perfettamente al corrente delle operazioni di sterminio condotte sul fronte russo dagli Einsatzgruppen e si adoperò affinché vi fosse una collaborazione piena tra i massacratori e le truppe dell'esercito. Personalmente siglò due tra gli ordini più infami: il cosiddetto "Ordine dei Commissari" e il "Decreto Notte e Nebbia".

L'"Ordine dei Commissari" prevedeva l'eliminazione fisica di tutti i Commissari Politici del Partito Comunista Sovietico catturati dai Tedeschi sia direttamente sia consegnandoli alle Einsatzgruppen. L'ordine venne firmato dal generale Walter Warlimont con l'autorizzazione di Keitel. Il generale Walther von Brauchitsch preparò le linee guida per l'applicazione dell'Ordine. Nell'estate del 1941 Keitel ordinò che le copie distribuite dell'ordine fossero distrutte.
Il "Decreto Notte e Nebbia" era un ordine segreto emanato da Hitler il 7 dicembre 1941 e firmato da Keitel. Con esso si stabilivano i comportamenti da adottare contro i movimenti di resistenza che agivano nei territori occupati dai tedeschi. Di fatto venivano autorizzate rappresaglie contro la popolazione civile, processi sommari, distruzioni di villaggi e città. Le persone arrestate in base a questa disposizione dovevano "sparire nella nebbia della notte" e la loro morte in campi di concentramento o la loro esecuzione non doveva venir resa nota. Keitel nelle sue istruzioni sul decreto al ministro Thierack sottolineò che sentenze più miti della condanna a morte sarebbero state viste come un segnale di debolezza da Hitler.
I due imputati Keitel e Sauckel consultano dei documenti durante il processo di Norimberga
Keitel riceve da Hitler lo "scettro" di Maresciallo del Reich, al suo fianco l'ammiraglio Erich Raeder
Keitel firma la resa agli Alleati.
Keitel nella sua cella durante il processo di Norimberga