Joseph
J. Kotälla nacque il 14 luglio 1908.
Già prima della guerra - nel 1938 - era stato giudicato mentalmente disturbato.
Ciò tuttavia non impedì a Kotälla di arruolarsi nelle SS
che rappresentò per lui un ambiente ideale per esprimere le sue turbe
sadiche. Sottufficiale, operò nel campo di concentramento
olandese
di
Amersfoort distinguendosi
per crudeltà.
Fu responsabile dell'uccisione di numerosi prigionieri - specie ebrei - con
metodologie raccapriccianti.
Dopo la guerra venne arrestato e condannato a morte da un tribunale olandese.
La condanna venne commutata nell'ergastolo nel carcere di Breda.
Kotälla fu uno dei quattro prigionieri - insieme a Ferdinand aus der Fuenten,
Franz Fischer e Willy Paul Franz Lages - definiti i "Quattro di Breda".
Sui "Quattro di Breda" si accesero negli anni accesi dibattiti in
Olanda a proposito di un possibile
rilascio.
Nel 1966 l'allora ministro della Giustizia olandese Samkalden espresse l'intenzione
di scarcerare Lages che all'epoca era gravemente malato. Il ministro sostenne
che non si desiderava far morire Lages in carcere. In conseguenza di ciò
il prigioniero venne scarcerato, tornò in Germania e - dopo una operazione
chirurgica - sopravvisse sino al 1971.
La decisione del ministro suscitò profondo malcontento.
Quando nel 1972 il ministro Van Agt annunziò la sua intenzione di liberare
i rimanenti prigionieri avendo scontato più di 20 anni di prigione si
accese la polemica.
Dimostrazioni di piazza, zuffe in Parlamento e una campagna stampa costrinsero
il Governo olandese a tornare sui propri passi.
Joseph Johann Kotälla morì in carcere il 31 luglio 1979.