olokaustos torna alla home page
biografie
guida
biografie
geografia
argomenti
opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
vuoto
vuoto
vuoto
prev nullo next nullo go back
filo filo filo filo filo filo
copyright olokaustos home page inizio pagina prev nullo next nullo go back
vuoto filo verticale vuoto vuoto filo verticale vuoto vuoto
Erhard Kröger
Erhard (Gerhard) Kröger nacque a Riga in Russia il 24 marzo 1905. Studiò legge all'Università di Tubinga e Koenigsberg (l'attuale Kaliningrad) e fu avvocato.
Entrò nelle SS il 23 ottobre 1938 e nel Partito Nazionalsocialista il 1° agosto 1940. Tra giugno e novembre 1941 venne impiegato come comandante dell'Einsatzkommando 6 inquadrato nell'Einsatzgruppe C.
Nel 1943 fu arruolato nella 9a Divisione SS "Hohenstaufen".
Fu decorato con la Croce di Ferro di 2a Classe per i massacri che diresse a capo del suo Einsatzkommando.

Dopo la guerra riuscì a sottrarsi per molto tempo a qualsiasi giudizio.
Soltanto nel 1969 venne processato e condannato a 3 anni di prigione.

Le tracce delle atrocità di Erhard Kröger iniziano con un rapporto a Berlino dell'11 luglio 1941. In esso si comunica che a Zlochev l'unità ha ucciso 16 "comunisti" tra i quali tre donne ebree. A settembre Kröger ordinò l'eliminazione di 600 ebrei a Vinnitsa. Tra il 1° ed il 27 settembre. l'Einsatzkommando 6 uccise 13 "ufficiali politici" sovietici, 32 "saccheggiatori e sabotatori" e 26 ebrei.

Il rapporto 135 inviato a Berlino il 19 novembre 1941 ci mostra tutta l'attenzione e la pignoleria "teutonica" di Erhard Kröger impegnato a documentare una serie di atroci massacri:

"Sin dal 5 ottobre 1941, l'Einsatzkommando 6 è stato occupato nel distretto di Dnieper Bend […] nell'area del dell'Einsatzkommando 6, il numero totale di abitanti nelle città è di circa un milione e duecentomila senza includere i residenti nei villaggi più piccoli. Naturalmente il carico di lavoro da svolgere è proporzionalmente alto e difficilmente può essere svolto con le forze limitate di cui si dispone. […] Durante il periodo coperto da questo rapporto altri 1.000 ebrei sono stati eliminati dall'Einsatzkommando 6. Nonostante la penuria di lavoratori specializzati è stato impossibile non risparmiare le vite di quegli artigiani ebrei di cui vi è urgente bisogno per lavori di riparazione e altro. Sono state prese misure per lo sterminio di 1.500 degenti del locale manicomio".

Erhard Kröger concludeva questo rapporto lamentando il fatto che le truppe italiane che combattevano nell'area si erano impossessate di grandi quantità di sigarette tedesche che rivendevano agli stessi soldati germanici per "l'esorbitante" prezzo di 2 Reichsmark ogni 6.
E' consolante pensare che i nostri soldati si dedicassero a queste innocue attività mentre questo brillante esempio di belva umana procedeva allo sterminio di ebrei e di disabili mentali.

Foto: National Archives Maryland

Foto: National Archives Maryland