Nato 1902 fu un personaggio centrale nel progetto di distruzione
degli Ebrei romeni. Fu un fervente nazista e - probabilmente - una spia
stipendiata da Berlino.
Già nel 1935 era corrispondete per diversi giornali tedeschi come il
Volkischer Beobachter e l'agenzia di stampa tedesca Deutsches
Nachrichtenbüro.
Fece anche parte del partito antisemita fondato da Alexandru
Cuza. Sin dal settembre 1940, quando il Maresciallo
Antonescu spodestò il re Carol II venne
nominato capo della segreteria del Primo ministro.
Per un certo periodo fu anche capo dei servizi di sicurezza.
Dopo l'eliminazione dal governo della "Guardia
di Ferro" venne nominato ufficiale di collegamento con l'ambasciata
tedesca. Nell'ottobre 1941 venne nominato plenipotenziario per la questione
ebraica in Romania. In questo incarico lavorava a fianco a fianco con Gustav
Richter (l'SS inviata da Eichmann
in Romania per predisporre la deportazione degli Ebrei) e agli ordini del
ministro degli interni Miahi Antonescu.
Controllava l'attività dell'organo di "autogoverno" degli
ebrei, la "Centrala" e sovrintendeva alle deportazioni
degli Ebrei verso la Transnistria. Nell'estate del 1942 un suo burrascoso
incontro a Berlino con i responsabili per la deportazione del ministero degli
Esteri nazista fu il prretesto per una svolta. Il governo Antonescu
infatti bloccò il piano di deportazioni che avrebbe dovuto iniziare
il 15 settembre 1942. Lecca continuò a collaborare con Richter
ma con sempre meno entusiasmo. Soprattutto venne utilizzato per inviare informazioni
inesatte ai tedeschi che si fidavano di lui.
Lecca si arrichì con i beni sequestrati agli ebrei e fu l'organizzatore
della deportazione in Transnistria che causo centinaia di migliaia di morti.
Arrestato dopo la guerra venne condannato all'ergastolo ma liberato dopo pochi
anni.
Morì nel 1980.