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  Arthur Liebehenschel
 
 
Foto: Arthur Liebehenschel
 
 
 
       
  Nacque a Posen (attuale Poznan in Polonia) il 25 novembre 1901.
Combatté nella prima guerra mondiale. Alla fine del conflitto rimase nell'esercito con il grado di sergente. Nel febbraio 1932 si iscrisse al partito nazista (tessera 932766) e nell'agosto 1934 alle SS (matricola 39254).
Inquandrato nelle unità "Testa di Morto" (Totenkopfverbande) sin dai primi tempi fu attivo nel sistema dei campi di concentramento nazisti.
Operò tra il 1934 ed il 1936 nei campi di Columbia Haus e Lichtenburg. Nel 1937 a Oranienburg nello staff di Theodor Eicke a Berlino. Nel 1942 fu nominato capo del dipartimento D nel WVHA agli ordini di Oswald Pohl. Dall'11 novembre 1943 all'8 maggio 1944 fu ad Auschwitz come comandante in sostituzione di Rudolf Hoess per poi passare, il 19 maggio 1944, a Majdanek sempre come comandante.
Nel luglio 1944, una volta abbandonato il campo di Majdanek per l'avanzata sovietica venne trasferito a Trieste nello staff di Odilo Globocnik.
Dopo essere stato processato dai polacchi venne giustiziato il 24 gennaio 1948 a Cracovia.

Il periodo di comando di Liebehenschel ha degli aspetti per certi versi sorprendenti. Per un certo tempo vennero sospese le selezioni e le fucilazioni. Le minuscole celle di punizione (Stehzellen) vennero momentaneamente chiuse. Venne revocato l'ordine di fucilazione immediata per coloro che tentavano di fuggire.
Le selezioni ripresero dopo breve tempo ma non si spiega questo cambiamento di atteggiamento. Con molta probabilità Liebehenschel eseguiva degli ordini nel quadro della accresciuta necessità di forza lavoro schiava.
Questo apparente miglioramento (in realtà le condizioni di vita quotidiana non migliorarono affatto) cessò con l'arrivo degli Ebrei ungheresi che vennero destinati per la stragrande maggioranza alle camere a gas.
   
           
           
           
         



  
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