Nacque nel 1896 a Mühlenbarbek nello Schleswig-Holstein.
Studiòin una scuola commerciale e lavorò come impiegato in una
banca.
Dopo aver preso parte alla Prima Guerra Mondiale negli anni Venti si iscrisse
al Partito Nazionalista venendo nominato nel 1925 Gauleiter (capo regionale)
del Partito per lo Schleswig Holstein. Nel 1928 e nel 1932 venne eletto rispettivamente
deputato al Parlamento del Land di Prussia e - successivamente - a quello
nazionale. Nel 1933 venne promosso Presidente dello Schleswig-Holstein.
Dopo l'invasione dell'Unione Sovietica venne nominato Reichskommissar per
l'Ostland, area conquistata ai sovietici con quartier generale a Riga. Rimase
in questa carica dal 1941 al 1944, periodo nel quale venne attuato lo sterminio
degli ebrei negli Stati Baltici e in Bielorussia.
Sin dall'inizio vietò che gli ebrei dei ghetti della sua zona di competenza
ricevessero razioni di cibo sufficienti. Tuttavia - dopo il massacro di ebrei
svoltosi a Vilna - si pose il problema dell'opportunità di massacrare
tutti gli ebrei a prescindere dal sesso, dall'età e dal loro valore
come schiavi. Per questo motivo ebbe uno scontro con Himmler.
Quando gli venne chiarito che l'eliminazione degli ebrei non doveva essere
influenzata da ragioni di ordine economico accettò senza ulteriori
proteste.
Venne arrestato nel 1945 e condannato nel 1948 a dieci anni di carcere.
Venne rilasciato nel 1951 a causa delle precarie condizioni di salute. Gli
venne ritirata la pensione come "nemico della democrazia". Morì
in libertà nel 1964.

