Capo
del Volksdeutsche Mittelstelle (VOMI) una divisione chiave delle SS nacque il
2 ottobre 1891 a Grunhof.
Durante la Prima guerra mondiale fu pilota nell'aviazione tedesca. Dopo la fine
della guerra come molti altri giovani si aggregò nel 1920 ai corpi liberi
di estrema destra e fu uno dei primi aderenti al Partito Nazista.
Di ottima famiglia era imprenditore e proprietario terriero. Entrò nelle
SS nel 1931 e nel 1933 venne eletto al parlamento del Land di Prussia.
Il 12 novembre 1933 divenne deputato al Parlamento nazionale. Dal 1934 al 1937
fu ad Amburgo come comandante del nucleo delle SS "NordWest".
Dal 1937 al 1945 fu capo della VOMI, la Volkdeutsche Mittelstelle, una branca
delle SS incaricata di sostenere i "tedeschi etnici" cioètutti
quei cittadini stranieri di lingua tedesca presenti nei paesi dell'Est. Secondo
l'ideologia nazista questi "tedeschi etnici" dovevano rientrare nel
grande "Volk" tedesco. Il VOMI sotto la direzione di Lorenz programmò
il sostegno di questi nuclei utilizzandoli come sabotatori e nel 1938 ebbe il
suo "momento di gloria" aiutando il capo dei "tedeschi etnici"
della Cecoslovacchia Konrad Henlein.
Il VOMI ebbe un ruolo fondamentale nel reinsediamento dei tedeschi etnici nel
territorio polacco dal quale vennero espulsi gli abitanti e gli ebrei. Come
capo del VOMI Lorenz eseguì gli ordini di
Himmler
nell'assorbimento dei tedeschi etnici e l'aumento del potere delle SS. Fu promosso
Obergruppenfuhrer nel 1943.
Fu avido di potere e il suo ruolo all'interno della macchina di distruzione
nazista fu tutt'altro che marginale. Si tenga presente che buona parte delle
ricchezze e degli oggetti personali degli ebrei sterminati nei campi di concentramento,
furono consegnati al VOMI che li distribuì ai tedeschi etnici.
Il 10 marzo 1948 Lorenz venne condannato a venti anni di carcere. La sentenza
venne successivamente ridotta - grazie ad una amnistia. Lorenz venne rilasciato
nel 1955. Morì a Düsseldorf il 13 maggio 1974.