Martin Franz Julius Luther nacque a Berlino il 16 dicembre
1895; suo padre era consigliere del Reich, sua madre apparteneva alla famiglia
von Schonburg. Non aveva ancora terminato gli studi ginnasiali quando, il
12 agosto 1914, si arruolò nell'esercito imperiale. La sua assegnazione
al genio ferrovieri, dove rimase per quasi tutta la durata della guerra, è
probabilmente riconducibile a una grave lesione dell'occhio.
Dal dicembre 1917 al febbraio 1919 fu impiegato al ministero della Guerra
prussiano. Terminò il servizio militare come sottotenente della riserva,
decorato con la croce di ferro di 2" classe. Durante gli anni di guerra
riuscì a sviluppare le sue doti organizzative, che mise poi al servizio
degli affari, senza aver conseguito un diploma scolastico.

La scelta di operare nel settore delle esportazioni come spedizioniere,
trasportatore e fornitore di mobili è prova di una certa intraprendenza
e abilità, le quali, malgrado i contraccolpi subiti, ne fecero un uomo
facoltoso.
Luther aderì alla NSDAP (tessera n. 1010333) e alle SA il 10 marzo
1932.
Per anni Luther fu uno dei tanti operosi funzionari nazionalsocialisti, che
lavoravano con zelo e disciplina ai più bassi livelli della scala gerarchica
cercando, con modesti servigi, di attirare l'attenzione su di se e di fare
carriera. Nel 1933-34 Luther riuscì così a diventare responsabile
del centro consultivo di assistenza economica dell'Ufficio distrettuale di
Berlino-Zehlendorf.
Dal 1935 svolse la funzione di consigliere aggiunto presso l'Ufficio delle
imposte di quel distretto. Il 10 ottobre 1936 ottenne il posto di consigliere
municipale, una carica non remunerata.
Nel 1934 e nel 1937 partecipò come membro delle SA ai congressi del
partito a Norimberga; nel 1937 ricevette anche il distintivo sportivo dei
reparti d'assalto. Queste attività non avrebbero reso possibile la
sua ascesa se, lavorando per il partito nel proprio quartiere di Berlino-Dahlem,
abitato soprattutto da cittadini facoltosi, non avesse conosciuto la famiglia
Ribbentrop, compreso il futuro ministro degli
Affari esteri.
Sembra che Luther abbia conquistato la simpatia di quest'ultimo soprattutto
grazie all'aiuto fornito nel corso dei lavori di modernizzazione della villa
dei Ribbentrop a Berlino e al successivo arredamento dei locali dell'ambasciata
tedesca a Londra, dove dall'11 agosto 1936 Ribbentrop faceva gli onori di
casa. È a quel periodo che risale il suo ingresso nell'«Ufficio
Ribbentrop», che si occupava di questioni di politica estera e che,
con i suoi centocinquanta dipendenti, riuniva una parte della dirigenza della
NSDAP.
Di lì Luther passò, come uomo fidato di Ribbentrop, diventato
ministro il 4 febbraio 1938, al ministero degli Affari esteri.
Egli era, nel senso letterale del termine, una sorta di outsider, in quanto
non aveva alcuna esperienza in campo diplomatico. Il nuovo incarico di Luther
prevedeva anche una promozione nella scala gerarchica paramilitare. Il 10
giugno 1938 egli divenne Standartenführer delle SA e, passando per il
grado di Oberführer (9 novembre 1940), giunse a ricoprire quello di Brigadeführer
(9 novembre 1942).
In un primo tempo Luther fu posto a capo della neonata sezione Partito, incaricata
di mantenere i rapporti tra il ministero e le organizzazioni della NSDAP,
con esclusione delle SS. Luther dovette occuparsi di dispute insorte tra uffici
statali e organizzazioni del partito, collaborare all'organizzazione dei viaggi
all'estero dei gerarchi nazisti e, come un tempo, rendersi utile al servizio
privato di Ribbentrop.
Al ministero degli Affari esteri Luther restò una figura marginale,
poco considerata, se non addirittura disprezzata, dai funzionari del corpo
diplomatico, fino a quando, il 7 maggio 1940, non si autocandidò e
ottenne il posto di responsabile della neonata divisione D (Deutschland) Germania.
Oltre che del partito, questa si occupava degli affari del Reichsführer
delle SS e del RSHA, di «questione
ebraica» e di politica razziale, portando Luther e i suoi collaboratori
a stretto contatto con il programma di deportazione e di sterminio degli ebrei
d'Europa.
Nella sfera di competenze di Luther rientravano inoltre incarichi di stampa
e diffusione delle informazioni del ministero. La divisione Deutschland crebbe
fino a incorporare la sezione D XII, e questo suo espandersi portò
ovviamente Luther a confliggere con altri funzionari del ministero e a prepararsi
in certo qual modo la fine.
Da consigliere di legazione, qual era diventato nel novembre 1938, Luther
fu promosso sottosegretario di Stato nel luglio 1941. In quella veste partecipò
anche alla conferenza
del Wannsee. Dieci giorni dopo gli fu conferita la croce all'onor militare
di prima classe, una onorificenza riservata ai civili, che equivaleva alla
croce di ferro. Il 20 gennaio 1942, Luther fu informato dell'inizio dello
sterminio di massa degli ebrei dal responsabile della sezione D III, Franz
Rademacher, e da Eichmann, con il quale collaborava.
Egli era a conoscenza, in particolare, dei massacri degli ebrei jugoslavi.
Dopo la conferenza del Wannsee, Luther si diede da fare per accelerare, grazie
alla sua attività indefessa, non ostacolata da alcuno scrupolo, la
consegna degli ebrei da parte degli stati satelliti e delle potenze alleate.
Quando, insieme a un gruppo di collaboratori più giovani e mantenendo
i contatti col capo del servizio informativo del RSHA,
Walter Schellenberg, Luther preparò la sostituzione di Ribbentrop,
e un memorandum da lui redatto capitò tra le mani di Himmler,
le cose presero una piega inaspettata.
Il memorandum fu trasmesso a Ribbentrop che ne informò Hitler.
L'arresto di Luther, avvenuto il 10 febbraio 1943, pose termine alla sua carriera.
Nel campo di concentramento di Sachsenhausen, dove era sottoposto a un regime
di detenzione particolare, cominciò il tracollo dell'uomo che, più
che dalle proprie forze fisiche, era stato spinto innanzi dall'ambizione.
Luther assistette all'arrivo delle truppe sovietiche che presero d'assalto
Berlino, ma ai primi di maggio morì in un ospedale berlinese.