Knud Børge Martinsen era un ufficiale dell'esercito danese.
Dopo l'invasione tedesca del suo Paese si iscrisse nel 1940 al Partito Nazista
Danese e nel 1941 si arruolò nelle SS entrando a far parte dei
Freikorps
Denmark divenendone comandante l'11 giugno 1942 dopo la morte del suo predecessore
Hans von Lettow-Vorbecks. Martinsen rimase al comando sino allo scioglimento
dell'unità.
Venne successivamente nominato, il 20 maggio 1943, comandante del 24° Reggimento
"Danmark" inquadrato nella Divisione SS "Nordland".
Ritornato in
Danimarca a partire
dal settembre 1944 fu l'organizzatore e il capo degli
Schalburg
Korps, unità di terroristi che avevano il compito di infiltrarsi
tra le fila della Resistenza danese, di assassinare gli oppositori e di provocare
attentati nei quali trovarono la morte numerosi civili.
Martinsen venne addestrato a Berlino presso il servizio di sicurezza (SD) nazista.
Alla fine della guerra Martinsen venne processato per il suo tradimento e il
suo coinvolgimento negli assassinii e attentati terroristici. Condannato a morte
venne fucilato nel 1949.