August Meier nacque l'8 agosto 1900 a Mainz. Partecipò alla Prima
Guerra Mondiale nel 27° Reggimento d'Artiglieria.
Il 1° maggio 1933 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e il 15 settembre
successivo alle SS.
Dal 5 settembre 1941 al gennaio 1942 fu comandante dell'Einsatzkommando 5
e dal luglio 1942 al novembre 1942 del Sonderkommando 4b.
Nel 1944 venne inviato a Limoges in un Einsatzkommando.
Operò anche nei Servizi di Sicurezza (SD) di Breslau e Wiesbaden.
Morì suicida.

L'attività di Meier è documentata da quattro rapporti: il 132, 135, 143 e 156. Tutti si riferiscono al periodo nel quale fu comandante dell'Einsatzkommando 5. Nel rapporto 132 Meier scriveva a Berlino:
Tra il 13 ottobre ed il 19 ottobre 1941 sono stati fucilati 20 funzionari politici, 21 persone colpevoli di sabotaggio e saccheggio, 1.847 ebrei. Il 18 ottobre 1941 sono stati liquidati 300 folli dell'istituto psichiatrico di Kiev. Ciò ha rappresentato per i componenti dell'Einsatzkommando 5 incaricati dell'esecuzione una pesante prova psicologica. [...] Tra il 26 settembre e il 4 ottobre 1941 l'Einsatzkommando 5 ha fucilato a Krivoi-Rog 8 funzionari politici e due persone colpevoli di sabotaggio e saccheggio e a Dniepropetrovsk 179 ebrei. 137 camion pieni di abiti disponibili come risultato della campagna contro gli ebrei di Zhitomir e Kiev sono stati messi a disposizione dell'Organizzazione Nazionalsocialista per l'Assistenza del Popolo per nuovi utilizzi. La maggior parte di questi articoli dopo essere stata disinfettata verrà distribuita ai tedeschi etnici.
Il rapporto 135 è - se possibile - ancora più agghiacciante:
"Al 2 novembre 1941, il numero totale di esecuzioni portate a termine dall'Einsatzkommando 5 è di 21.250. In questo numero sono inclusi 36 funzionari, 32 sabotatori e saccheggiatori e 4.372 ebrei che sono stati fucilati tra il 20 ottobre ed il 26 ottobre incluso. Nella settimana dal 26 ottobre al 1° novembre incluso l'Einsatzkommando 5 ha fucilato 40 funzionari politici, 16 sabotatori e saccheggiatori e 2.658 ebrei.
Il rapporto 143 proviene sempre da Kiev e documenta nei suoi totali una azione condotta a Rovno che provocò la morte di circa 15.000 ebrei:
"Il numero totale di persone fucilate dopo processi sommari dall'Einsatzkommando 5 tra il 5 e il 10 novembre 1941 ammonta a 2.514. Tra il 2 ed il 18 novembre del 1941 l'Einsatzkommando 5 ha fucilato 15 ufficiali politici, 21 sabotatori e saccheggiatori, 10.650 ebrei e 414 ostaggi.
Infine il rapporto 156 del 16 gennaio 1942 riporta che:
"L'Einsatzkommando 5 al 7 dicembre 1941 ha fucilato 36.147 persone. Di queste tra il 23 e il 30 novembre sono stati uccisi 64 funzionari politici, 46 sabotatori e saccheggiatori, 2.615 ebrei.
Foto: National Archives, Maryland