Josef Mengele - 4
La caccia (1959-1979)
La caccia a Mengele iniziò soltanto nel 1959, fu un ex internato di Auschwitz,
il dottor Hermann Langbein che diede inizio alle ricerche. Il 5 giugno 1959
la magistratura tedesca si decise ad emettere un mandato di cattura contro Mengele.
Le tracce che Mengele aveva lasciato erano divenute numerose: nel 1958 aveva
subito un arresto poiché era risultato coinvolto in un giro di aborti
clandestini.
Nel maggio 1959 da Buenos Aires Mengele si spostò in Paraguay ottenendone
la cittadinanza il 27 novembre 1959. Soltanto nel 1961, quando i servizi segreti
israeliani rapirono Eichmann che aveva trovato rifugio in Argentina, il nome
di Mengele tornò alla ribalta.
1977: Mengele ed il figlio Rolf in Brasile
La
commissione di esperti incaricata delle analisi mostra alla stampa il teschio
di Mengele.


Mengele
si spostò di nuovo, questa volta in Brasile rifugiandosi presso una coppia
di esuli tedeschi in una fattoria a 200 chilometri da Sao Paulo. Aveva assunto
una nuova identità: Peter Horbichler.
Le sue tracce scomparvero nuovamente. La moglie Martha era ritornata in Germania
non potendo vivere a fianco di un uomo in continua fuga.
Soltanto nel 1974 Mengele "riemerse", si faceva chiamare ora Wolfgang
Gerhard. Si era trasferito a Sao Paulo in un quartiere modesto, al numero 5555
di via Alvarenga. Manteneva contatti con una coppia tedesca: i Bossert e, all'apparenza,
viveva in ristrettezze economiche.
Nel 1977 il figlio Rolf volò in Brasile per incontrare il padre. Pur
non condividendo gli ideali nazisti del padre Rolf si guardò bene dal
denunciarlo alle Autorità.
Due anni dopo, il 7 febbraio 1979, durante una gita insieme ai Bossert Mengele
venne colto da infarto e morì.
I Bossert fecero seppellire Mengele sotto l'ultimo falso nome di Wolfgang Gerhard.
Il segreto della morte di Mengele venne mantenuto dalla famiglia per sei anni.
Soltanto nel 1985 il fedele procuratore dei Mengele Sedlmeier si confidò
con una persona che riferì alla polizia ciò che aveva saputo.
Il 6 giugno 1985 la salma di Mengele venne riesumata. Una commissione di esperti,
anche attraverso i test del DNA, stabilì che i resti trovati erano effettivamente
quelli di Josef Mengele.
La caccia era terminata, Mengele non poté essere giudicato da un tribunale
per i suoi crimini spaventosi.