Konrad Meyer Hetling nacque il 15 novembre 1900 a Salzderhelden vicino alla
città di Einbeck. Compì studi di Agraria presso l'Università
Goettingen laureandosi nel 1926 e divenendo assostente universitario a Breslau
nel 1926 e poi di nuovo a Goettingen nel 1927. Nel 1934 passò all'Università
di Jena divenendo professore di "Agricoltura e politica agricola".
Sin dal 1933 iniziò a collaborare con il regime nazista divenendo prima
collaboratore e poi direttore del settore "Agricoltura, Foresta, Scienza
veterinaria e biologia generale" presso il ministero della cultura del
Land di Prussia.
Dal 1935 e fino al 1940 divenne direttore del gruppo di ricerca sullo "spazio"
("Raumforschung") attività che rientrava nell'ideologia nazista
dello "spazio vitale" da conquistare ad Est. Dal 1935 e fino alla
fine della guerra fu capo dell"'ufficio di ricerca" con competenze
analoghe. Dal 1939 al 1945 fu direttore di un dipartimento di ricerca dipendente
dal "Commissariato del Reich per il consolidamento della germanicità"
(RKFDV). In questo ruolo Meyer Hetling era direttamente subordinato ad Heinrich
Himmler. Meyer Hetling non era uno studioso neutrale che si era trovato
per caso all'interno di un meccanismo politico: Meyer Hetling era un nazista
convinto tanto da essersi iscritto al partito e alle SS nel 1931, prima dell'arrivo
al potere di Hitler.
Non stupisce quindi né la sua rapida carriera accademica, né
il suo pieno coinvolgimento nella politica di occupazione nazista. Un coinvolgimento
sviluppato a livello teorico attraverso la redazione del Generalplan
Ost, il progetto destinato a trasformare gli ex territori polacchi e sovietici
in una gigantesca colonia nazista. Il piano prevedeva il trasferimento forzato
di 31 milioni di persone nell'arco di 25-30 anni e l'eliminazione fisica di
un numero imprecisato di persone. Dopo la sconfitta di Stalingrado il piano
venne trascurato e rinviato alla fine della guerra.
Arrestato alla fine della guerra visse in detenzione sino al 1948. Processato
venne scagionato dalle accuse principali e riconosciuto colpevole di essere
stato parte delle SS. I giudici non considerarono la responsabilità
morale di Meyer-Hetling e lo condannarono alla pena detentiva già scontata
in attesa del processo.
Da parte sua - e lo dimostrano le sue dichiarazioni al processo - Meyer-Hetling
non si sentiva minimamente colpevole ritenendosi esclusivamente uno scienziato
alle prese con una teoria la cui applicazione pratica non era di sua competenza.
Dopo la scarcerazione trovò facilmente lavoro a Einbeck presso la RIMPAU,
una azienda di genetica agraria. Rientrò nel 1956 come docente all'Università
di Hannover divenne addirittura professore emerito nel 1969 concludendo la
carriera tra l'apprezzamento dei colleghi. Morì di morte naturale nel
1973 a Salzderhelden.
