Alfred Meyer nacque a Gottinga il 5 ottobre 1891 in una famiglia
di fede evangelica. Frequentò il ginnasio a Soest, conseguendo il diploma
nel 1911.
Iniziati gli studi di diritto nel 1912 a Losanna, li interruppe lo stesso
anno per entrare come allievo ufficiale nel LXVIII Reggimento di fanteria
(Reggimento Koblenz) e diventare ufficiale di carriera. Nel 1913 superò
l'esame di ufficiale presso l' Accademia militare di Metz in Lorena.
Durante la prima guerra mondiale partecipò combatté in Francia,
divenne aiutante di battaglione, comandante di compagnia e vicecomandante
di battaglione. Nel 1914 fu decorato con la croce di ferro di 2a classe, nel
1915 con quella di 1a classe.
Nell'aprile 1917 fu ferito e fatto prigioniero dai francesi, che lo liberarono
nel 1920.
Fu congedato dall'esercito col grado di capitano.

Dapprima lavorò nella divisione commerciale della Grube
Bismarck della Deutsche Erdol AG a Gelsenkirchen, poi studiò economia
politica alle Università di Bonn e Wurzburg, superò un esame
di Stato in economia politica, scienze politiche e finanziarie e diritto pubblico
internazionale, e si laureò a Wurzburg in scienze politiche. Tornò
quindi alla Grube Bismarck, dove fu impiegato all'ufficio legale.
Il 10 aprile 1928 si iscrisse alla NSDAP (tessera n. 28738), facendo rapidamente
carriera all'interno del partito: diventato responsabile del gruppo locale
di Gelsenkirchen, nel 1930 era l'unico rappresentante del partito eletto nel
consiglio municipale. In seguito fu promosso Gauleiter della Vestfalia settentrionale.
A questo punto Meyer optò per la carriera politica e abbandonò
il suo posto di «funzionario per le miniere». Ottenne un mandato
alla dieta prussiana, divenendo membro del comitato direttivo oltre che del
consiglio di vigilanza della dieta regionale prussiana. Fu eletto al Reichstag
per ben tre volte, il 14 settembre 1930, il 6 novembre 1932 e il 5 marzo 1933.
A partire dal 1932 divenne editore del giornale nazionalsocialista di Bochum
«Rote Erde». Il 15 gennaio 1933 partecipò all'operazione
tesa a esaltare oltre misura l'enorme successo elettorale conseguito dai nazisti
nel piccolo Land di Lippe-Detmold, con cui la dirigenza della NSDAP intendeva
far dimenticare la sconfitta subita il 6 novembre 1932.
Dopo la formazione dell'esecutivo di Hitler, Meyer mantenne la sua carica
a livello regionale, cumulandola con nuove cariche. Divenne presidente della
dieta provinciale della Vestfalia, che perse ben presto qualsiasi importanza,
e suo rappresentante nel Reichstag. Più importante fu la sua nomina
a luogotenente dei minuscoli Lander di Lippe e Schaumburg-Lippe, avvenuta
il lo maggio 1933; nel 1936 divenne inoltre ministro di quei Lander.
Solo il 17 novembre 1938 riuscì a ottenere, oltre a quella di Gauleiter,
un'altra carica significativa, diventando primo presidente della provincia
di Vestfalia. Inoltre Meyer cumulò le più diverse cariche onorifiche:
il 19 settembre 1934 divenne Gauarbeitsführer, cioè responsabile
del lavoro nel suo Gau, del Servizio nazionale del lavoro (RAD), nel 1934
ricevette la cittadinanza onoraria di Gelsenkirchen, nel 1936 quella di Detmold,
nel 1940 quella di Recklinghausen e di Lemgo.
Diventò anche membro dell' Accademia di diritto tedesco. Nelle SA ottenne
il grado di Gruppenführer (20 aprile 1936), poi quello di Obergruppenführer
(9 novembre 1938). Nel 1939 Meyer fu inviato per la prima volta fuori dal
territorio del Reich in qualità di responsabile dell'amministrazione
civile di un'armata occidentale, carica che cumulò con quelle precedenti.
Nel 1941, quando già altri Gauleiter avevano ricevuto posti e prebende
nei territori occupati, Meyer fu nominato, su richiesta di Rosenberg,
diventato frattanto ministro dei Territori orientali occupati, suo vice col
grado di segretario di Stato. In questa veste partecipò attivamente
allo sfruttamento e al saccheggio dei territori sovietici conquistati, rendendosi
responsabile in particolare della pauperizzazione della popolazione locale,
delle azioni terroristiche condotte nei suoi confronti e della sua liquidazione.
Meyer fu invitato alla conferenza
del Wannsee, visto che, da quando erano entrate in azione le Einsatzgruppen
della Polizia di sicurezza e del SD di Heydrich,
nei territori dipendenti dal suo ministero lo sterminio degli ebrei procedeva
in maniera sistematica.
Di lì a poco - come già in passato - gli ebrei dell'Europa centrale
e occidentale sarebbero stati deportati nei ghetti che sorgevano nel territorio
sovietico occupato, per morire di stenti o essere subito uccisi. Tale politica
contribuiva a creare una situazione caotica, che Meyer non poteva certo ignorare,
nell'area dipendente dal ministero dei Territori orientali occupati e suddivisa
nei due commissariati del Reich Ostland (Gauleiter e commissario del Reich
Hinrich Lohse) e Ucraina (Gauleiter e commissario
del Reich Erich Koch).
Nel maggio 1945 al termine della guerra, Meyer si tolse la vita.