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Arthur Nebe

Arthur Nebe nacque il 13 novembre 1894 a Berlino figlio di un insegnante della Prussia orientale. Servì come ufficiale nella Prima Guerra Mondiale venendo ferito due volte dai gas e decorato con la Croce di Ferro di I e II classe.
Alla fine della guerra entrò in polizia divenendo capo della polizia criminale di Berlino. In questa carica acquisì fama di abilissimo investigatore arrivando a scrivere un trattato e a creare un laboratorio di indagini criminali basato su tecniche moderne.
Si avvicinò tardi al nazismo aderendo al Partito soltanto il 1° luglio 1931 e alle SS soltanto il 2 dicembre 1936. Nel luglio 1937 veniva nominato direttore dell'Ufficio di Polizia Criminale dell'SD di Heydrich. In questa carica indagò sull'attentato ad Hitler dell'8 novembre 1939 riuscendo a scoprire l'autore, Georg Elser, e a stabilire che non vi erano complici.
Dal 27 settembre 1939 e sino al luglio 1944 venne nominato Capo dell'Amt V, la cosiddetta Kripo. Fu durante questo periodo che venne distaccato in Russia a comandare l'Einsatzgruppe B (giugno 1941 - novembre 1941). Con questa unità partecipò all'eliminazione fisica degli ebrei dell'Europa orientale nel settore della Bielorussia e della zona di Smolensk. Sotto la sua direzione vennero massacrate 46.000 persone tra uomini, donne e bambini.
Fu il primo sperimentatore dei camion a gas che avevano il compito di eliminare gli ebrei catturati attraverso un sistema meno cruento (per la stabilità mentale dei carnefici) rispetto alla fucilazione.

Photo di Arthur Nebe

Al suo ritorno dalla Russia Nebe cominciò a frequentare i circoli di opposizione divenendo uno dei cospiratori del fallito attentato ad Hitler del 20 luglio 1944.
Inizialmente Nebe non fu sospettato ed anzi si adoperò per farsi credere impegnato nella ricerca dei colpevoli. Tuttavia, quando venne arrestato il suo collega Helldorf, cominciò a temere di essere stato scoperto.
Il 25 luglio Nebe sparì. Kaltenbrunner, suo superiore all'RSHA, pensò inizialmente che Nebe fosse afflitto da un esaurimento nervoso così trascorsero due giorni senza che venissero fatte ricerche approfondite. Il 27 luglio venne ritrovata la sua auto presso un laghetto a nord di Berlino. Venne scoperta una sua lettera d'addio alla moglie.
Le SS stabilirono una ricompensa di 50.000 marchi per chi avesse dato informazioni su di lui "vittima di una aggressione o di una amnesia". Soltanto il 21 agosto 1944 venne pubblicamente annunciata la sparizione del capo della Kripo.
Nebe riuscì a nascondersi sino al 16 gennaio 1945 quando venne arrestato dopo essere stato denunciato dalla sua amante.
Tentò di suicidarsi tagliandosi le vene ma, salvato, venne processato e condannato a morte.
La condanna venne eseguita il 23 marzo 1945.