Gustav Nosske
Gustav Nosske nacque a Halle il 29 dicembre 1902. Studiò scienze bancarie,
economia e legge divenendo avvocato.
Nel 1934 entrò nell'amministrazione giudiziaria ad Halle. Il 30 aprile
1933 si era iscritto al Partito Nazionalsocialista ed era entrato nelle SS poco
dopo.
Nel 1935 trovò posto come impiegato al Ministero dell'Interno ad Aachen.
Da qui venne trasferito alla Gestapo della stessa città.
Dal giugno 1941 al marzo 1942 fu comandante dell'Einsatzkommando 12 unità
di sterminio mobile inquadrata
nell'Einsatzgruppe
D.
Al
processo Nosske cercò di negare di essere stato coinvolto in operazioni
di sterminio. Tuttavia il rapporto 61 inviato a Berlino il 23 agosto 1941 dall'Einsatzkommando
12 recita
"Soltanto a Babshinzy vi è stata qualche
resistenza contro le operazioni di raccolto. Resistenza creata dall'istigazione
degli abitanti ebrei e da quegli ebrei che sono giunti in questo territorio
alcuni mesi fa. Questi ebrei, spiando la popolazione, hanno creato le basi per
le deportazioni in Siberia operate dai Sovietici. Come contromisura sono stati
fucilati 94 ebrei"
Un altro episodio dell'attivitàdi massacratore di Nosske è evidenziata
dal rapporto 178:
"Dal 16 al 28 febbraio 1942 sono state fucilate
1.515 persone, di queste 729 erano ebrei, 271 comunisti, 74 partigiani, 421
zingari ed elementi asociali"
Successivamente Nosske consegnò 8.000 ebrei ai Rumeni che li massacrarono.
Ritornato in patria nel 1944 Nosske venne incaricato di radunare e fucilare
gli ebrei di Düsseldorf. Il fatto che rifiutò di condurre a termine
le esecuzioni probabilmente fu decisivo nel salvarlo dalla impiccagione. Tuttavia
il rifiuto di Nosske - come dichiarò al Tribunale - fu dovuto al fatto
che buona parte delle vittime erano coniugati con tedeschi "ariani"
e quindi l'ordine contraddiceva le disposizioni delle Leggi di Norimberga. Aldilà
dell'episodio il fatto che Nosske non venne né fucilato né degradato
per il suo rifiuto dimostra che fu sempre possibile per soldati ed ufficiali
tedeschi, se lo avessero voluto, sottrarsi alle fucilazioni di ebrei.

Foto: USHMM, Washington