Nacque
il 15 maggio 1911 a Köln da una famiglia di umili origini.
Già nel 1935 si iscriveva alla Lega delle Giovani Tedesche vicino al
Partito Nazista al quale aderiva nel 1937.
Laureatasi in medicina si presentò volontaria per prestare servizio nel
lager femminile di Ravensbruck nel 1940. Sostenne al processo di averlo fatto
perché si trovava in ristrettezze economiche e perché la paga
era particolarmente buona.
A Ravensbruck la Oberheuser lavorò per tre anni come "lagerartzin"
(medico del lager). Nell'estate del 1943 si aggregò al gruppo di medici
che condussero a Ravensbruck
esperimenti
di infezioni per testare i sulfamidici e
esperimenti
sulla fratturazione delle ossa.
La Oberheuser si dimostrò particolarmente precisa e crudele nello svolgere
questa attività.
Herta
Oberheuser ascolta la sentenza che la condanna a 20 anni al processo di Norimberga
Foto: USHMM - Washington
Durante il processo ammise di aver praticato iniezioni di benzina alle detenute
provocandone la morte.
Numerose testimonianze accertarono il suo sadismo verso le detenute ed il suo
disprezzo per la vita umana.
Durante il suo interrogatorio al processo ebbe l'impudenza di affermare:
"il primo [esperimento] che facemmo fu quello di trasmettere la cancrena
gassosa a donne vive tramite bacilli ... Ciò comportava l'introduzione
di corpi estranei come pezzi di legno [...] a mio parere soltanto tre donne
morirono per le conseguenze riportate. Abbiamo stabilito che il decesso era
da attribuirsi a disturbi della circolazione". Riguardo agli esperimenti
condotti sulla rigenerazione delle ossa così li descrisse:
"Dalle ossa sane della gamba venivano prelevate schegge ossee e nuovamente
inserite nello stesso o in un altro punto.
A me era affidata la terapia e l'assistenza delle cosiddette cavie nel settore
1. Facevo le iniezioni e trattavo le cavie come mi era stato prescritto dai
superiori".
Venne condannata nel "processo ai medici" di Norimberga a 20 anni
di prigione ma - già nel 1952 - venne liberata dal carcere di Landsberg
per un decreto di riduzione della pena.
Una volta scarcerata tornò ad esercitare la professione medica come pediatra
in un piccolo villaggio dello Schleswig-Holstein: Stocksee. Soltanto dopo una
campagna stampa il ministro degli Interni dello Schleswig-Holstein si decise
- l'11 agosto 1958 - a privarla del permesso di esercitare la professione. La
Oberheuser presentò numerosi ricorsi contro questa decisione ottenendo
la revoca del provvedimento il 28 aprile 1961.
Successivamente operò come addetta alla cucina all'istituto Bodelschwingh.
Morì il 24 gennaio 1978 in una casa di riposo per anziani a Linz am Rhein.
Herta
Oberheuser nel 1938.