Come riconobbe lo stesso
Ott durante il suo periodo di comando vennero condotte dalle 80 alle 100 esecuzioni.
Ott specificò al processo che d'abitudine interrogava sempre i prigionieri
che sarebbero stati fucilati e che per questo motivo era certo che tutte le
persone uccise erano partigiani o sabotatori.
Ott sostenne che i suoi interrogatori miravano ad ottenere informazioni utili
per la sicurezza delle retrovie.
A questo proposito la deposizione al processo mostrò la logica agghiacciante
di Ott:
Domanda: "Alcuni
(dei prigionieri) rifiutarono di parlare?
Ott: "E'
accaduto"
Domanda:
"E anche questi venivano fucilati?"
Ott: "Se
erano ebrei venivano fucilati"
Domanda:
"Vuole dire che faceva fucilare gli ebrei solo perché erano ebrei?"
Ott: "Ho
già detto Vostro Onore che ogni ebreo che veniva catturato veniva fucilato
senza considerare se fosse colpevole di qualcosa di specifico o no (...) Dissi
ai comandanti dei sub-commando che gli ebrei arrestati e che non risultavano
appartenere a qualche movimento partigiano o ad organizzazioni dedite al sabotaggio
dovevano essere fucilati in base all'ordine del Führer"
Domanda:
"Mi dica se ho compreso correttamente: lei dice di aver dato istruzioni
ai suoi subordinati affinché nel caso in cui avessero trovato degli ebrei
avrebbero dovuto fucilarli in accordo con l'ordine del Führer? E' questo
che ha detto?"
Ott: "Sì
è questo"
Quando gli venne domandato perché non avesse rilasciato ebrei anche quando
ne aveva la possibilità rispose:
"Credo che sull'argomento vi sia un solo argomento
rilevante: o uccidevo tutti quelli che catturavo o li liberavo tutti"
Adolf Ott venne condannato a morte. Successivamente la condanna è stata
commutata in ergastolo. Infine è stato rilasciato. A differenza delle
sue vittime è morto nel suo letto.
Nacque
a Waidhaus il 29 dicembre 1904.
Si iscrisse al Partito Nazionalsocialista nel 1922 (tessera n. 2433) ed ebbe
la tessera n. 13294 delle SS entrando a farvi parte nel 1931.
Lavorò da civile come impiegato amministrativo del Fronte Tedesco dei
Lavoratori (l'organizzazione pseudosindacale del Partito Nazista) a Lindau .
Nel 1935 venne incorporato nei Servizi di Sicurezza.
Il 15 febbraio 1942 venne nominato comandante del Sonderkommando 7b (
Einsatzgruppe B)
dove rimase sino al gennaio 1943. All'epoca del suo arrivo il Sonderkommando
si trovava a Bryansk e in quest'area rimase sino al gennaio 1943.