Otto
Rasch nacque il 7 dicembre 1891 a Friedrichsruh e si laureò in giurisprudenza.
Studiò anche economia politica e filosofia e ottenne il dottorato in
legge ed economia politica. Praticò come avvocato a Lipsia. Combatté
nella Prima Guerra Mondiale in Marina e venne decorato con la Croce di Ferro
di 2a Classe.
Aderì al Partito Nazionalsocialista nell'ottobre 1933 ed entrò
nelle SS il 10 marzo 1933.
Venne impiegato nell'Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich e fu capo del
Servizio di Sicurezza di Konigsberg nell'agosto 1939 (l'attuale Kaliningrad).
Partecipò alla campagna di Polonia in un Einsatzgruppe ma, soprattutto,
giocò un ruolo fondamentale nell'organizzare la falsa aggressione polacca
che diede ai tedeschi il pretesto per attaccare la Polonia.
Tra il 1942 ed il 1945 fu direttore della Kontinentale Öl (Continental
Oil).
Tra il giugno e l'ottobre 1941 fu comandante dell'
Einsatzgruppe
C l'unità mobile di massacro operativa in Ucraina.
In questa veste Rasch fu responsabile della uccisione di 40.669 persone documentate
dai rapporti inviati a Berlino.
Dopo la guerra venne arrestato e venne inserito nel processo di Norimberga a
carico dei membri degli Einsatzgruppen. Tuttavia ben presto venne colpito dal
morbo di Parkinson che impedì alla corte di giudicarlo. Morì poco
dopo il 1° novembre 1948.