Sigmund Rascher nacque il 12 febbraio 1909 a Monaco di Baviera.
Nel 1936 si laureò in medicina e divenne ben presto vice primario in
chirurgia presso l'ospedale di Schwabinger.
Si era iscritto sin dal 1933 al Partito Nazista e nel 1936 era entrato a far
parte delle SA. Sposatosi con una intima amica di
Heinrich
Himmler, Karoline Diehl, riuscì ad entrare nel 1939 nelle SS. I rapporti
stretti della moglie con
Himmler gli aprirono una
rapida carriera.
Nel 1942 venne inviato nel campo di concentramento di Dachau dove condusse gli
esperimenti
sull'alta quota
e sulla resistenza al congelamento per conto della Luftwaffe prima e poi
per conto dello stesso Himmler. Questa attività gli aprì le porte
della carriera accademica.
Nel marzo del 1944 era già docente universitario a Strasburgo. Ambiziosissimo
e senza alcuno scrupolo morale aveva denunciato suo padre alla GESTAPO per attività
antinazista.
Sua moglie non gli era da meno: ormai ultraquarantenne (aveva 15 anni più
del marito) aveva dichiarato di aver messo al mondo tre figli. Il fatto aveva
attirato l'attenzione della stampa tedesca e aveva innalzato Karoline a "madre
tedesca esemplare". In realtà i tre bambini erano figli della sua
cameriera Heidi e del falegname Fritz Meyerhold.
Nel 1944 Rascher fu inquisito per aver avuto commerci illegali nel campo di
Dachau. Arrestato dal capo della polizia di Monaco von Eberstein venne rinchiuso
nel campo di Dachau ed espulso dalle SS.
Contemporaneamente veniva scoperta anche la truffa della moglie Karoline che,
arrestata, venne internata nel campo di concentramento di Ravensbruck e qui
impiccata.
Rascher sopravvisse sino al 1945. Il 26 aprile - mentre le truppe americane
stavano entrando a Dachau - venne fucilato dalle SS prima di ritirarsi.