olokaustos torna alla home page
filo filo filo filo filo filo
copyright olokaustos home page inizio pagina prev nullo next nullo go back
vuoto filo verticale vuoto vuoto filo verticale vuoto vuoto
biografie
guida
biografie
geografia
argomenti
opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
vuoto
vuoto
vuoto
prev nullo next nullo go back
Wilhelm Rediess
Wilhelm Rediess nacque il 10 ottobre 1900 a Heinsberg figlio di un impiegato di tribunale. Dopo la scuola compì un apprendistato come elettricista e, nel giugno 1918, partì come volontario in guerra.
Alla fine della guerra nel novembre 1918 ritornò al suo lavoro di elettricista fino a che non perse l'impiego nel 1929 a causa della crisi economica.
Frattanto nel maggio 1925 si era iscritto alle SA e nel dicembre dello stesso anno al Partito nazista. Sino al 1926 operò nelle SA di Düsseldorf.
Nel 1927 comandò lo Sturm 88 sino al 30 aprile 1929 quando passò alle SS.
Da allora Rediess compì una rapida carriera arrivando sino al grado di SS-Gruppenführer nel 1935.
Allo scoppio della guerra guidò due unità della Divisione SS-Totenkopf in azioni di liquidazione di ebrei malati mentali nell'area della Prussia orientale.
Per portare a termine questa operazione Rediess si incontrò a Posen con il Comandante Supremo (HSSPF) dell'area "Warthe" Wilhelm Koppe.
I due decisero che gli ebrei sarebbero stati eliminati utilizzando un camion a gas già utilizzati da Herbert Lange comandante di un Sonderkommando e poi comandante del campo di Kumlhof/Chelmno. Koppe chiese in cambio del "prestito" del camion 10 Reichsmark per ogni ebreo ucciso.
Rediess tra il 21 maggio e l'8 giugno 1940 gasò nel campo di concentramento di Soldau 1.558 malati mentali ebrei.
Nell'ottobre 1940 Koppe reclamò per l'operazione il pagamento di 15.580 Reichsmark. Ne nacque una controversia che arrivò sul tavolo di Himmler. Non conosciamo la decisione ultima sulla questione che per Rediess risultò notevolmente imbarazzante.
Il colpo di fortuna di Rediess fu l'improvvisa morte di Fritz Weizel allora Comandante Supremo (HSSPF) delle SS e della Polizia in Norvegia. Rediess venne chiamato a sostituirlo e rimase in Norvegia sino alla fine della guerra. Nel novembre 1941 venne promosso al grado di SS-Obergruppenführer.
Fu il più alto rappresentante delle SS in Norvegia e come tale ebbe la responsabilità della persecuzione e deportazione ad Auschwitz degli ebrei norvegesi, comandò la repressione contro la resistenza norvegese, edificò e mise in funzione i campi di concentramento nel Paese che operarono in condizioni inumane per i prigionieri.
Durante tutta la sua attività di comando operò in pieno accordo con il Reichskommissar Terboven.
Insieme a quest'ultimo - il 9 maggio 1945 - si suicidò a Oslo nel Castello di Skaugum facendosi saltare in aria su una carica di dinamite.