Nacque ad Hassfurt am Main nel 1894 da una famiglia piccolo
borghese. Prima della Prima Guerra Mondiale lavorò su navi mercantili
norvegesi e svedesi.
Durante il conflitto venne internato in un campo di prigionia francese. Al
ritorno in Germania aderì al Partito Nazionalsocialista nel 1921.
Nel 1925 venne nominato Gauleiter (responsabile provinciale) del Partito in
Turingia e governatore nel 1933.
Aderì alle SA e alle SS. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale
venne nominato Commissario alla Difesa per Kassel.
Nel 1942 plenipotenziario generale per la mobilitazione del lavoro.
Questo incarico prevedeva la ricerca e l'utilizzo di manodopera per il programma
di produzione di armamenti e munizionamento. Il risultato degli sforzi di
Sauckel fu l'utilizzo di milioni di lavoratori coatti rastrellati in tutta
Europa e inviati in Germania.
Sauckel ordinò che questa mobilitazione di uomini fosse condotta al
più alto livello possibile con il più basso sforzo economico
possibile per la Germania.
Come esito finale migliaia di lavoratori europei vennero sfruttati, ridotti
in schiavitù e morirono per fame o per stenti. Tra questi migliaia
di ebrei della Polonia.
Alla fine della guerra Sauckel venne processato a Norimberga e riconosciuto
colpevole di crimini contro l'umanità e di guerra. Fu impiccato il
16 ottobre 1946.


Fritz Sauckel