Fu uno degli uomini che avevano partecipato al "
progetto
eutanasia". In questo ambito fu capo amministrazione nei centri di
eutanasia di Grafeneck e Hadamar.
Alla sospensione del progetto venne impiegato nei campi della "Aktion Reinhard".
Fu inviato a
Sobibor dove
rimase sino all'agosto 1942. Fu impiegato nell'ufficio amministrativo del campo.
Per ragioni non chiare venne arrestato e condannato a sei anni di prigione.
Verso la fine della guerra venne inviato sul fronte russo.
Sopravvisse alla guerra e testimoniò nel processo del 1961 intentato
contro il personale di
Sobibor.