Nell'ottobre
1939 venne nominato ministro senza portafoglio nel governo tedesco e inviato
in Polonia come vice del Governatore Generale
Franck.
Qui si impegnò per la creazione del territorio speciale di Lublino nel
quale si sarebbero dovuti concentrare gli ebrei polacchi.
Il 19 maggio 1940, quattro giorni dopo la resa, Hitler lo nominò Commissario
del Reich per l'
Olanda. Il compito
principale di Seyss-Inquart consisteva nelle idee del Führer nel favorire
i buoni rapporti tra tedeschi e olandesi.
Tuttavia, a parte l'organizzazione del Partito Nazionalsocialista Olandese,
SeyssInquart fallì la sua missione. Ciò comportò
un irrigidimento della sua posizione.
Le operazioni condotte contro gli ebrei all'inizio del 1941 condussero ad una
reazione dell'opinione pubblica olandese e al conseguente verificarsi di una
ondata di scioperi nel Paese.
Particolarmente attivo nei piani di eliminazione degli ebrei olandesi SeyssInquart
era al contempo assai geloso del suo potere in
Olanda.
Ingaggiò quindi una lotta sotterranea con
Himmler
per evitare le ingerenze di
Eichmann nei suoi piani
di spoliazione e deportazione della Comunità ebraica olandese.
Verso la fine della guerra tentò di intavolare trattative con gli Alleati
per facilitare il trapasso dei poteri in
Olanda.
Catturato venne processato a Norimberga ed impiccato il 16 ottobre 1946
Nacque in Austria a Stannem bei Iglau (oggi Stonarov nella Repubblica Ceca)
il 22 luglio 1892 figlio di un preside di Liceo.
Nel 1910 si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza a Vienna laureandosi
qualche anno dopo. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruolò
nell'esercito austriaco venendo ferito in combattimento.
Attivo a Vienna nei circoli nazionalisti si avvicinò pian piano al nazismo.
Il Cancelliere austriaco Kurt von Schuschnigg lo chiamò nel 1937 come
Consigliere di Stato per utilizzare i suoi buoni rapporti con la Destra estrema
austriaca. Ciononostante nei circoli nazisti austriaci Seyss-Inquart non venne
mai considerato "affidabile".
Godendo della simpatia di Adolf Hitler, SeyssInquart venne costantemente
protetto e dovette a questo buon rapporto con il dittatore della Germania la
sua carriera politica. Fu proprio Hitler che fece pressioni su Schuschnigg affinché
SeyssInquart venisse nominato Ministro degli Interni (16 febbraio 1938).
Quando Hitler presentò all'Austria un ultimatum Schuschnigg si dimise
e SeyssInquart venne nominato Cancelliere.
Il primo e unico atto di SeyssInquart come capo del Governo austriaco
fu invitare le truppe tedesche ad invadere il Paese. Nominato Commissario per
l'Ostmark (il nuovo nome dell'Austria dopo l'annessione alla Germania) venne
gratificato del titolo di SS-Gruppenfuhrer da
Himmler.