Eduard
Strauch si laureò in giurisprudenza dopo aver studiato teologia a Erlangen
e Munster. Nel 1931 si iscrisse al Partito Nazista e si arruolò nelle
SS.
Divenne comandante dell'Einsatzkommando 2 - parte dell'
Einsatzgruppe
A - il 4 novembre 1941.
Nel febbraio 1942 fu nominato Capo della Polizia e delle SS della Bielorussia
con comando a Minsk fino al luglio 1943.
Nel 1944 fu trasferito in
Belgio
con lo stesso incarico.
Al processo di Norimberga mostrò cenni di squilibrio mentale sin dall'inizio
del processo.
Strauch soffriva di crisi epilettiche che
sfruttò abilmente durante gli interrogatori nel tentativo di farsi credere
malato di mente.
Nel gennaio del 1948 la commissione medica che lo visitò stabili che
- a parte i momenti di crisi epilettica - Strauch era capace di intendere le
domande e rispondervi adeguatamente.
Condannato a morte a Norimberga nel processo ai comandanti degli Einsatzgruppen,
venne estradato in Belgio dove venne
condannato a morte una seconda volta. La sentenza non venne eseguita per infermità
mentale. Morì il 9 settembre 1955.
Il sergente delle SS Alfred Ruebe durante il processo
testimoniò questo episodio a proposito di Strauch:
"Verso la metà di febbraio del 1943 il comando
della polizia di Minsk si recò a Sluzk al comando dell'Obersturmbannführer,
Eduard Strauch. Verso le 6 del mattino vennero riuniti gli uomini.
Un Hauptsturmführer tenne un discorso nel quale ci disse che il ghetto
ebraico di Sluzk sarebbe stato liquidato quel giorno e che ci si attendeva la
massima disciplina dagli uomini incaricati di eseguire le fucilazioni.
Un altro gruppo ebbe l'ordine di montare la guardia agli uomini che sarebbero
stati fucilati. I soldati più anziani, incluso me, vennero ritenuti idonei
per montare la guardia all'ingresso del Ghetto.
Un uomo in uniforme informò gli ebrei che sarebbero stati trasferiti
e reinsediati.
Gli ebrei vennero fatti salire sui camion. I mezzi mostravano di avere diverse
direzioni alcuni erano destinati alla Organizzazione Todt, altri alle Ferrovie,
ecc. Invece in realtà tutti i camion si diressero verso il luogo dell'esecuzione
che era a qualche chilometro da Sluzk dove erano state già preparate
delle fosse. Nelle vicinanze c'erano delle fosse comuni che erano servite per
seppellire gli ebrei fucilati nell'estate del 1942. Gli ebrei vennero fatti
scendere nelle fosse e qui uccisi con un colpo di fucile alla schiena.
Approssimativamente verso le 3 del pomeriggio le esecuzioni vennero completate.
L' Oberststurmbannführer Strauch e il Brigadeführer von Gottberg erano
presenti alle esecuzioni".
La controversia tra Strauch e Kube
Tra i documenti più rivelatori della mentalità nazista rientra
un episodio che vide protagonisti il Commissario Generale del distretto di Bielorussia
Wilhelm Kube e Eduard Strauch.
Kube
era un nazista della prima ora con ben poca simpatia nei confronti degli ebrei.
Il 20 luglio 1943 Eduard Strauch fece irruzione in alcuni uffici del Commissariato
arrestando 70 ebrei che vi lavoravano. Tutti vennero uccisi. Avvertito dell'accaduto
Kube montò su tutte le furie e convocò
Strauch nel suo ufficio. Fu una vera e propria sfuriata: come si era permesso
Strauch di arrestare ed uccidere i suoi ebrei?
Kube si
abbandonò ad una serie di considerazioni sulla crudeltà inutile
delle SS mentre Strauch rimaneva costernato e sorpreso. Il comandante della
polizia e delle SS di Minsk non riusciva a capire
"come due tedeschi potessero questionare per un pugno di ebrei".
Le accuse di
Kube furono considerate così gravi
che Strauch il 25 luglio scrisse una lettera ad
Erich von
dem Bach Zelewski chiedendo che Kube venisse rimosso dal suo incarico.
Strauch si lamentava oltretutto del fatto che Kube era diventato il "protettore"
degli ebrei tedeschi che erano stati deportati in Bielorussia. Addirittura -
scriveva Strauch - Kube aveva osato affermare di amare la musica di due ebrei
come Offenbach e Mendelsshon. Strauch riferiva che
Kube
era stato visto stringere la mano ad un ebreo ed era sospettato di aver messo
sull'avviso gli ebrei di una azione di "pulizia" nel ghetto di Minsk.
Infine, quando alcune SS avevano sparato su quindici ebrei ed ebree e ne avevano
trascinato i cadaveri per le strade di Minsk, Kube aveva protestato violentemente.
Kube non venne rimosso ma il suo superiore
Rosenberg
spedì presso di lui il suo braccio destro
Meyer
affinché chiarisse le idee a Kube e gli desse un serio avvertimento.
Perché
Kube si irritò in questo modo per
il comportamento di Strauch? Poteva trattarsi di un sussulto di umanità?
Molto più semplicemente e non certo per i motivi supposti da Strauch,
Kube temeva che le SS usurpassero le sue attribuzioni
indebolendone l'autorità: Kube pretendeva di essere avvertito prima delle
azioni di sterminio per poter concedere la propria autorizzazione.
Che d'altronde
Kube avesse velocemente compreso di aver
esagerato è testimoniato da una lettera del 31 luglio 1943 nella quale
Kube scrivendo al Commissario del Reich
Rosenberg
a Riga sosteneva:
"Durante dettagliate consultazioni con il Brigadeführer
Zenner e l'estremamente valido dottor Strauch abbiamo stabilito che nella Bielorussia
sono stati liquidati approssimativamente 55.000 ebrei durante le ultime 10 settimane.
Nell'area di Minsk il giudaismo è stato completamente sterminato senza
alcun danneggiamento della capacità produttiva"
Strauch è ridiventato "estremamente valido", per gli ebrei
non poteva esserci pietà da parte di un tedesco.