Julius Streicher
Julius
Streicher nacque nel 1885 ad Augsburg in Baviera. Maestro elementare a Norimberga
partecipò alla I guerra mondiale meritandosi diverse medaglie al valore.
Dopo la guerra, nel 1919, fondò il Partito Socialista Tedesco che fuse
nel Partito Nazionalsocialista nel 1922.
Benché fosse uno dei primi nazisti durante tutta la carriera ebbe pochi
e marginali incarichi politici. Fu gauleiter (capo regionale del partito) della
Franconia dal 1928 sino al 1940. Per tutto il periodo nazista fu semplice deputato
al Parlamento ed ebbe il titolo onorifico di Obergruppenführer delle SA.
Personaggio apparentemente marginale dell'apparato nazista ne rappresentò
un anello fondamentale.
Sin dal 1922 Streicher di dedicò al giornalismo fondando nel 1922 il
"Der Stuermer" di cui fu editore e poi proprietario. Nel 1933
fondò il quotidiano regionale della Franconia "Fraenkische Tageszeitung".
Attraverso il "Der Stuermer" Streicher scatenò una azione
di propaganda antisemita senza precedenti per continuità e virulenza.
Di fatto l'apparato nazista ufficiale si dissociò costantemente dalle
affermazioni pubblicate da Streicher, ma la grande diffusione del giornale fu
strumento non ufficiale per mantenere alto l'odio verso l'ebraismo. Un comodo
organo non ufficiale in grado di veicolare il verbo nazista.
Subito dopo la presa del potere da parte di Hitler venne nominato capo del "Comitato
Centrale contro le atrocità ebraica e per la propaganda del boicottaggio".
Fu l'organizzatore del boicottaggio del 1° aprile 1933.
Nel 1935 fu istigatore delle Leggi di Norimberga. Nel 1940 fu destituito da
gauleiter della Franconia a causa del suo coinvolgimento in reati di corruzione
riguardanti gli espropri di attività industriali di proprietà
ebraica.
Alla fine della guerra venne arrestato dai soldati statunitensi. Sottoposto
a giudizio nel processo agli alti gerarchi nazisti venne condannato a morte
e impiccato il 16 ottobre 1946.


Streicher
con Hitler