Per sostenere la famiglia,
dovette interrompere gli studi; lavoro come impiegato di banca a Francoforte
sul Meno, presso la Nassauische Landesbank, e lì riprese gli studi nel
1924.
Nel 1926 Stuckart supero il primo esame di Stato, nel 1928 si laureò
in giurisprudenza e nel 1930 affrontò con successo il secondo esame di
Stato. Pur non essendo iscritto alla NSDAP, Stuckart mantenne - sempre stando
alle sue indicazioni - rapporti con il partito, mettendosi a sua disposizione,
tra i1 1926 e i1 1931, come avvocato a Wiesbaden. Non legalizzò la sua
appartenenza al partito, perché nel territorio tedesco occupato vigevano
disposizioni particolari che vietavano ai funzionari statali di fare politica
attiva nelle file della NSDAP. Convinse pertanto sua madre ad iscriversi al
partito in vece sua (tessera n. 378144).
In quegli anni Stuckart lavorò come magistrato presso la pretura di Rüdesheim
sul Reno (dal 9 dicembre 1930 al 5 febbraio 1931) e presso la pretura e il tribunale
di Wiesbaden (dal 9 marzo 1931 al 4 febbraio 1932). Poi si stabilì a
Stettino, dove aprì uno studio legale.
In quella città si distinse all'interno di diverse strutture della NSDAP:
fu responsabile di un ufficio giuridico del Gau, dirigente dell'associazione
dei giuristi nazionalsocialisti del Gau Pomerania e responsabile di una "Lügenabwehrstelle"
(ufficio di difesa dalle menzogne).
A Stettino, il 15 marzo 1932, Stuckart entrò nelle SA, ma non tardò
a scoprire che l'adesione alle SS, di cui parlò con
Himmler,
garantiva una più sicura e rapida ascesa all'interno del partito, ragion
per cui vi si candidò una prima volta il 16 dicembre 1933.
All'epoca era già cominciata la sua vertiginosa carriera nello stato
nazista. Il 4 aprile 1933 Stuckart era stato nominato primo sindaco e commissario
di Stato di Stettino e, in occasione di una delle ultime libere elezioni, era
entrato nella dieta provinciale della Pomerania, un organo diventato però
insignificante.
Entrò inoltre a far parte del consiglio di Stato prussiano. Il 15 maggio
1933 si trasferì a Berlino al ministero prussiano degli Affari culturali,
dove, col grado di direttore generale di ministero, diresse la divisione Scuole.
Il 30 giugno 1933 fu nominato segretario di Stato di quel ministero. Mantenendo
la stessa carica, il 7 luglio 1934, in occasione della fusione dei ministeri
del Reich e di quelli della Prussia, passò al ministero della Scienza,
Istruzione e Cultura popolare, dove, nel corso dello stesso anno, redasse uno
studio sull'insegnamento della storia.
In seguito a divergenze di opinione con il ministro, il 7 marzo 1935, dopo essere
stato per alcune settimane presidente della Corte d'appello di Darmstadt, Stuckart
entrò al ministero degli Interni, dove diresse la divisione I Costituzione
e diritto, che si occupava, tra le altre cose, di diritto pubblico, di diritto
amministrativo, di diritto di legiferare, di questioni di cittadinanza e di
razza, di emanazione di leggi per la difesa del Reich e in seguito anche di
legislazione nei territori occupati. Stuckart, che dal 1933 fu anche membro
dell'Accademia di diritto tedesco e presidente del suo comitato di diritto amministrativo,
partecipò con la sua divisione alla stesura di tutte le leggi e ordinanze
basilari contro gli ebrei tedeschi e gli ebrei residenti nel Reich, in particolare
alla stesura della legge sulla cittadinanza del Reich e della "
legge
per la difesa del sangue e dell'onore tedeschi" (15 settembre 1935),
di quella relativa a famiglie e nomi propri di persona (5 gennaio 1938) e di
molti regolamenti di attuazione.
Stando alla sua ricostruzione, la funzione di quelle leggi era di pervenire
a "una soluzione provvisoria della questione ebraica", che, dal punto
di vista legislativo, fu a suo avviso raggiunta nel 1938. Inoltre, al tempo
stesso, in quel modo si sarebbe sostanzialmente preparata la "soluzione
definitiva", termine con cui egli intendeva l'espulsione degli ebrei.
Con il progredire di quest'ultima, le leggi e ordinanze avrebbero "perso
la loro rilevanza pratica".
Dal marzo 1936 Stuckart fu presidente del Comitato del Reich per la difesa del
sangue tedesco. Nello stesso anno curò insieme a Hans Globke il commentario
alle leggi di Norimberga. Il 13 settembre 1936 Stuckart riuscì a passare
dalle SA alla SS (tessera n. 280042); la sua domanda di adesione alla SS era
stata precedentemente respinta da Himmler. Ottenne subito il grado di Standartenführer
e ben presto nuove promozioni; divenne Oberführer il 30 gennaio 1937, Brigadeführer
i1 30 gennaio 1938 e Gruppenführer il 30 gennaio 1942. Il 30 gennaio 1944
raggiunse il grado di Obergruppenführer.
L'uomo che, lavorando a fianco del ministro degli Interni
Wilhelm
Frick, acquistò un peso crescente, assumendosi o arrogandosi compiti
spettanti a quest'ultimo, fu colmato di cariche onorifiche e decorazioni. Dall'estate
1936 Stuckart ottenne l'incarico accessorio di capoufficio nell'Ufficio affari
giuridici della NSDAP, fece parte della presidenza del Consiglio di ricerca
del Reich e riuscì anche a entrare nel comitato di presidenza dell'Accademia
di diritto tedesco. Il 30 gennaio 1939 gli venne conferito il distintivo d'oro
della NSDAP. Nel 1939 Frick, diventato plenipotenziario generale per l'amministrazione
del Reich, nominò Stuckart capo del suo gabinetto. Inoltre, allo scoppio
della guerra, questi divenne membro del Consiglio generale per il Piano quadriennale,
diretto da
Hermann Göring, il principale centro
organizzativo dell'economia di guerra.
Nel 1940 Stuckart, che non aveva servito neppure un giorno nella Wehrmacht,
chiese per la prima volta di essere assegnato a un servizio di truppa, ma Hitler
rifiutò la sua domanda. Quando, dopo la disfatta di Stalingrado, la Wehrmacht
comincio ad arruolare anche le classi d'età più avanzate e Stuckart
dovette occuparsi di "setacciare" il personale superfluo dell'amministrazione,
egli venne a trovarsi in una situazione ambigua e chiese perciò a Himmler
di aggregarlo a un comando delle Waffen-SS. Ma essendo egli indispensabile nel
posto che occupava, rimase dov'era anche quando, nel 1943, divenne ministro
degli Interni
Himmler. Di fronte alla crisi militare
del regime, il suo compito specifico era assicurare l'unità di NSDAP,
SS e Wehrmacht.
Dopo la sconfitta del regime, Stuckart venne arrestato. Del ruolo da lui avuto
nella formulazione e attuazione della politica razziale antisemita si giunse
a parlare già nel 1945-46, durante il processo di Norimberga contro i
principali criminali di guerra.
Stuckart sedette sul banco degli imputati nel processo contro i segretari di
Stato che si svolse a Norimberga dal 4 novembre 1947 al 13 aprile 1949 davanti
a un tribunale americano.
Nella sentenza veniva descritto come un "accanito nemico degli ebrei",
uno di coloro "che, nella tranquilla quiete dei loro uffici nei ministeri",
avevano partecipato alla "campagna" contro gli ebrei.
Quella constatazione si fondava, oltre che su un nutrito numero di prove documentali,
su una dichiarazione giurata di
Bernhard Losener,
un ex collaboratore del ministero degli Interni, che fino al 1943 si era occupato
di "questioni ebraiche".
Losener, che in un primo tempo aveva in particolare confermato che Stuckart
era a conoscenza dello sterminio degli ebrei tedeschi già prima della
conferenza del Wannsee, testimoniò poi, durante l'interrogatorio in contraddittorio,
a favore del segretario di Stato.
La corte valutò attentamente se le ripetute proposte di "sterilizzazione
dei Mischlinge" di Stuckart fossero state avanzate allo scopo di rinviare
o evitare misure più drastiche. Non essendo in grado di far luce su questo
punto, essa decise "in dubbio pro reo".
La sentenza fu del tutto inadeguata al ruolo e alle azioni dell'imputato, che
venne condannato a 3 anni, 10 mesi e 20 giorni di detenzione, condanna che aveva
già espiato durante l'internamento e la custodia cautelare.
Al termine del processo, Stuckart si ritrovò pertanto a piede libero.
Continuò a vivere a Berlino Ovest e nel 1953 perse la vita in un incidente
stradale nei pressi di Hannover.
Wilhelm
Stuckart, nacque a Wiesbaden il 16 novembre 1902 da un ferroviere, frequentò
le scuole nella sua città natale e conseguì, nel 1922, il diploma
di maturità scientifica.
Fin da studente fu politicamente impegnato nelle file dell'estrema destra, tra
il 1919 e il 1922 fu dirigente del gruppo giovanile della DNVP a Wiesbaden,
che assunse posizioni esplicitamente antirepubblicane.
Nel corso degli studi di giurisprudenza ed economia si iscrisse alla NSDAP,
di cui fece parte, stando alle sue indicazioni, dal dicembre 1922 fino al suo
scioglimento, avvenuto dopo il fallito putsch (novembre 1923). Nel 1923 aderì
ai Freikorps Epp, partecipò alla "resistenza passiva" contro
l'occupazione dei territori tedeschi da parte di truppe francesi e belghe e
fu arrestato due volte dalle autorità francesi.