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  Pal Teleki
 
 
Foto di Pal Teleki  




  
 
Altra linea sempre mantenuta come cardine della sua azione politica era la revisione del Trattato di Trianon che aveva privato l'Ungheria di ampie aree di territorio a favore degliStati vicini. Per riottenere la revisione territoriale che desiderava orientò la politica del Paese verso un avvicinamento progressivo alla Germania nazista.
Si trattò di una politica sostanzialmente ingenua: Teleki non comprese che richiedere l'aiuto della Germania non poteva implicare, prima o poi, che il favore ricevuto non fosse contraccambiato.
Quando la Cecoslovacchia venne smembrata dai Tedeschi ne approfittò ottenendo parte del suo territorio. Allo stesso modo grazie all'aiuto di Hitler ottenne la Transilvania a spese della Romania.
Accortosi che i legami con la Germania stavano divenendo troppo soffocanti stipulò un trattato di amicizia e non aggressione con la Jugoslavia. Quando nel 1941 la Germania assalì la Jugoslavia, Teleki si trovò in una posizione delicatissima: aiutare la Jugoslavia e porsi contro il potente esercito nazista o collaborare con i Tedeschi rompendo a tradimento il trattato che aveva concluso. Incapace di farsi carico dei propri errori e non riuscendo a trovare una soluzione che potesse salvare il proprio onore Teleki, con l'atteggiamento aristocratico che ne avava contraddistinto tutta la vita, si suicidò il 3 aprile 1941.




  
 
Bibliografia

Braham, Randolph L., The politics of genocide : the Holocaust in Hungary, Rosenthal Institute for Holocaust Studies, Graduate Center/City University of New York Social Science Monographs Distributed by Columbia University Press, New York Boulder New York, 1994.

Nagy-Talavera, Nicholas M., The Green Shirts and the Others: A History of Fascism in Hungary and Romania, Center for Romanian Studies, Portland 2001.
Batkay, William M., Authoritarian Politics in a Transitional State, East European Monographs, 1982.
 
       
  Nacque il 1° novembre 1879 a Budapest da una famiglia della aristocrazia ungherese. Geografo di professione nel 1905 per la prima volta sedette in Parlamento e, da allora, divise la sua attività di studioso con l'attività politica.
Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale venne delegato dal governo a rappresentare l'Ungheria ai colloqui di pace di Parigi (1919). Nel marzo 1920 e sino all'aprile 1921 venne nominato Primo Ministro e, in questa carica, varò la prima legge antisemita nell'Europa del dopoguerra. Con essa veniva ristretto l'accesso dei cittadini ebrei al sistema educativo nazionale.
Dopo il 1921 Teleki si allontanò dalla gestione del potere e dalla politica. Soltanto nel maggio 1938 accettò un nuovo incarico di governo come ministro dell'educazione. Il 15 febbraio 1939 venne nominato per la seconda volta Primo Ministro.
Teleki era convinto che la politica gestita dai partiti e non direttamente da responsabili governativi svincolati da essi fosse pericolosa. Il suo convincimento era che l'Ungheria avesse bisogno di un governo forte e autoritario non legato alle oscillazioni del consenso.
   
           
           
           
         



  
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