Edmund Veesenmayer nacque il 12 novembre 1904 a Bad Kissingen.
Studiò economia diventando lettore al Collegio Tecnico di Monaco e
alla Scuola Economica di Berlino.
Nel 1925 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e alle SS all'interno delle
quali raggiunse il grado di Brigadeführer nel 1944.
Entrò nel corpo diplomatico nel 1932 e - contemporaneamente - nel consiglio
di amministrazione di diverse aziende.
All'inizio della sua attività come membro del Ministero degli Esteri
fu inviato nei Balcani.
Nel 1941, quando la Jugoslavia venne invasa, Veesenmayer venne inviato a Zagabria
per coordinare la deportazione degli ebrei.
Successivamente venne impiegato nel 1944 dapprima in Slovacchia
e poi in Ungheria.
Anche in questi due Paesi era quella di coordinare e portare a buon fine le
operazioni di deportazione degli ebrei.
Fu particolarmente attivo in Ungheria dove in pochi mesi,
tra marzo e novembre, come Plenipotenziario del Reich fu uno dei protagonisti
dell'avvio di centinaia di migliaia di ebrei verso Auschwitz.
Il suo capo diretto in questo incarico era Ernst Kaltenbrunner
capo dell'Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA).
Al termine della guerra si consegnò spontaneamente alle autorità
alleate sostenendo di averlo fatto perché altrimenti "altri
saranno ritenuti responsabili" (1).
Quando il procuratore Kempner gli chiese ciò che pensava del processo,
rispose: "in qualità di principale accusato,
sono vostro nemico, del genere che si deve eliminare. E' tutto quello che
so. Sono un criminale che deve essere condannato a morte". Al
che Kempner rispose: "Quel che siete emergerà
davanti al tribunale americano" (2).
Personaggio chiave nella storia dello sterminio degli Ebrei europei agì
in stretto contatto con Eichmann e i suoi uomini
riuscendo a superare tutte le difficoltà diplomatiche che minacciavano
di ostacolare la sua missione,
Processato nel 1949 venne condannato a venti anni di prigione.
Nel 1951 a seguito di un provvedimento di clemenza concesso dal generale americano
John J. McCloy, venne scarcerato.
Nel 1961 si trovava a Darmstadt dove lavorava per una impresa commerciale.
Morì nel 1977.
1) Interrogatorio di Veesenmayer del 20 agosto 1947, NG-2905
2) Interrogatorio di Veesenmayer del 1° novembre 1947,
NG-3691

