La carriera di un razzista (1896-1942)
Nacque nel 1896 da una nobile famiglia baronale tedesca. Partecipò alla
Prima Guerra Mondiale come sottotenente e - alla fine della guerra - aderì
ai movimenti dell'ultra destra revanscista tedesca.
Appartenne alla Verein Deutscher Studenten, una organizzazione fortemente antigiudaica
e fece parte del Marburg Studenten Freikorps, organizzazione paramilitare anticomunista.
In questo ruolo fu aiutante di campo del comandante del Freikorps Bogislav von
Selchow partecipando al massacro di Mechterstedt nel quale vennero uccise a
sangue freddo 15 persone accusate di essere "comunisti".
Laureato in medicina nel 1923, nel 1927 divenne internista. Si specializzò
in genetica divenendo ben presto direttore della sezione antropologica all'Istituto
Fischer di Berlino.
Grazie all'avvento del nazismo ottenne la cattedra di "scienza dell'ereditarietà
e di igiene razziale" all'Università di Francoforte nel 1935. Nel
1940 si iscriveva al Partito Nazionalsocialista. Nel 1938 scrisse un saggio
dal titolo "Biologia razziale degli ebrei" (
Rassenbiologie der
Juden) nel quale descriveva con toni deliranti l'inferiorità degli
ebrei e la loro pericolosità.
A partire dal 1939 allargò il suo campo ai problemi connessi alle "diversità
razziali" tra tedeschi e ebrei. Il suo Istituto lavorò alla formazione
dei medici secondo le linee guida delle SS.
Le tendenze razziste di Verschuer divennero sempre più spiccate e violente.
Tra il 27 ed il 28 marzo 1941 in un suo libro auspicò la
"completa
soluzione del problema ebraico".
Dalla teoria all'omicidio (1942-1944)
Nel 1942 Verschuer divenne il direttore del Dipartimento di Antropologia del
prestigioso Kaiser Wilhelm Institut a Berlino.
In questo incarico Verschuer riprese i suoi studi sui gemelli sui quali nel
1935 aveva scritto:
"È assolutamente necessario
compiere una ricerca su serie di famiglie e gemelli selezionati in modo casuale".
Ciò che Verschuer cercava di stabilire era la validità della sua
teoria razziale dell'ereditarietà delle malattie. Aveva compiuto studi
sulla tubercolosi nei gemelli (
Zwillingstuberkulose - Lipsia 1933) scrive
su altre malattie ed era impaziente di mettersi al lavoro. Uno dei suoi migliori
assistenti, Joseph
Mengele era divenuto Hauptsturmführer
delle SS e una sua richiesta di finanziamento per gli
studi
sui gemelli era stata accolta dal Consiglio delle Ricerche tedesco.
Nel presentare la sua ricerca Verschuer scriveva:
"Il mio assistente dottor Mengele
lavora insieme a me in questo
progetto di ricerca. Attualmente è impiegato come Hauptsturmführer
e medico di campo nel lager di Auschwitz. Studi antropologici sui più
diversi gruppi razziali di questo campo di concentramento vengono condotti con
l'autorizzazione del Reichsfuhrer delle SS [Himmler]. Campioni di sangue vengono
inviati al mio laboratorio per le analisi".
In realtà - dal maggio 1943 - Verschuer riceveva da
Mengele
ogni sorta di campione proveniente dai gemelli assassinati: occhi, organi interni
sotto formalina, ossa, teschi.
Gli studi di Verschuer ebbero un impulso straordinario che si interruppero soltanto
quando
Mengele a causa dell'avanzata russa dovette
abbandonare Auschwitz.
Dimenticare il passato (1945-1969)
Di fronte all'avanzata russa Verschuer trasferì i dati delle proprie
ricerche da Berlino rifugiandosi nella zona occidentale della Germania. Distrusse
il carteggio che aveva avuto con
Mengele e cercò
di reinserirsi nella società tedesca del dopoguerra.
Sin dall'inizio del 1946 riemerse inviando una petizione al sindaco di Francoforte
per chiedere che venisse ricostruito il Kaiser Wilhelm Institut.
Verschuer poco dopo venne arrestato ed indagato per i suoi trascorsi. Venne
giudicato soltanto come un collaboratore e quindi assolto da ogni responsabilità
grave. Dopo aver pagato una ammenda di 600 marchi venne scarcerato.
Ma se i giudici furono incredibilmente clementi non lo fu altrettanto la commissione
incaricata di ricostruire l'Istituto.
Il capo della commissione scrisse il 13 gennaio 1947:
"Verschuer non dovrebbe essere considerato un
collaboratore ma uno dei più pericolosi attivisti nazisti del Terzo Reich.
Un giudizio obiettivo del Comitato Investigativo deve riconoscere ciò
e, conseguentemente, assumere tutte le iniziative necessarie affinché
quest'uomo non entri in contatto con la gioventù tedesca in qualità
di docente universitario o con la popolazione come scienziato di genetica o
di antropologia"
Nonostante questo pesantissimo giudizio Verschuer trovò impiego nel 1951
presso l'Università di Munster che lo nominò professore di genetica
umana. A Munster ricostituì un centro di ricerche anche grazie all'appoggio
dei suoi ex studenti che avevano ottenuto anch'essi posti di rilievo nel mondo
universitario.
Nel 1961 lo ritroviamo tra gli ospiti d'onore della Seconda Conferenza Internazionale
di Genetica Umana che si svolse a Roma tra il 6 ed il 12 settembre.
Verschuer morì per le ferite riportate in un incidente d'auto nel 1969.
Tra coloro che elogiarono pubblicamente la sua figura vi fu il suo ex allievo
ed ex SS Heinrich Schade. Nessun giornale tedesco nel ricordarne la figura citò
i suoi trascorsi nazisti.