Già attivo all'interno del programma
di eutanasia a Grafeneck e Hadamar, Ziercke fu inviato nel campo di sterminio
di Belzec.
Vi rimase sino al marzo 1943. Supervisionava lo scarico dei deportati dai
treni e la fase nella quale i prigionieri erano costretti a spogliarsi. Fu
inviato al campo di Dorohucza e di qui, il 5 novembre, al campo di Sobibor.
Prese parte allo smantellamento del campo ed alla uccisione degli ultimi ebrei.
Assolto nel processo del 1964 contro lo staff di Belzec,
venne rilasciato prima che iniziasse il processo ai membri dello staff nazista
di Sobibor nel 1966.