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Testimonianza dell'Oberbootsmaat Schulz sulle esecuzioni a Liepaja

Avevo sentito per qualche tempo continue salve di fucileria nell'area del porto, decisi così che sarei andato a vedere cosa vi accadeva. Dopo aver terminato il mio lavoro verso le 17 e le 18 mi diressi in barca nella direzione nella quale avevo sentito provenire gli spari. Insieme con me c'era un uomo della mia sezione di cui ora non ricordo più il nome.
Poteva essere circa l'agosto del 1941. Quando raggiunsi l'altro argine mi diressi verso i bunker che si trovavano nella città vecchia. Mi calai in un bunker dal quale avevo un'ottima visuale...
Vidi una trincea lunga e profonda che sembrava essere quella scavata dagli ebrei il giorno prima. Sulla trincea stavano delle SS e membri della polizia lituana che indossavano dei bracciali. L'area dell'esecuzione era circondata dai lituani. Avevamo una buona visuale della trincea cosicché vedemmo ogni cosa molto bene.
L'area di esecuzione si trovava a circa un chilometro dal faro. L'area era ricoperta di cespugli ed il terreno era sabbioso. Assistemmo all'esecuzione per circa un'ora e mezza. In questo spazio di tempo giunsero dalla città tre o quattro camion che trasportavano ciascuno cinque uomini. Le vittime dovevano stare sdraiate nel cassone posteriore durante il trasporto.
I camion arrivavano a destra della trincea e a quel punto le vittime venivano trascinate giù dai mezzi come fossero bestiame. Tutta questa operazione veniva compiuta dalla polizia lituana. Questi poliziotti avevano dei bastoni ed erano armati con delle carabine.
Vidi che le vittime venivano malmenate con i bastoni. Ogni volta le cinque vittime dovevano camminare in fila indiana verso la trincea. I cinque tiratori se ne stavano dall'altro lato della trincea. Ricordo chiaramente che un ufficiale delle SS stava fermo sulla trincea. Vicino a lui c'erano altri uomini delle SS o della SD.
Le fucilazioni si svolgevano sotto il comando delle SS. Non so più dire con certezza oggi se i plotoni di esecuzione fossero formati da Lituani o da SS, tuttavia penso che fossero delle SD. Uno di loro diede il comando e partì una scarica.
Ricordo ancora chiaramente come dopo la scarica le vittime cadevano. Venivano colpiti alla testa. Il sangue schizzava ovunque.
Ricordo ancora oggi perfettamente l'ufficiale delle SS distribuire il colpo di grazia con la sua pistola... ricordo chiaramente un uomo anziano che indossava un mantello bianco dal quale si poteva capire facilmente che doveva trattarsi di un rabbino.
Devo aggiungere che oltre a me c'erano altri membri delle Forze Armate (esercito e marina) che osservavano l'esecuzione. Uno degli altri soldati che guardavano mi disse che quello era un religioso ebraico. Dopo aver camminato sul ciglio della trincea vidi l'uomo precipitarvi dentro. Gli altri ebrei lo tirarono fuori e lo riportarono sul ciglio dove venne fucilato.