olokaustos torna alla home page
luoghi
guida
biografie
geografia
argomenti
opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
vuoto
vuoto
vuoto
 next go back
filo filo filo filo filo filo
copyright olokaustos home page inizio pagina  next go back
vuoto filo verticale vuoto vuoto filo verticale vuoto vuoto
L'esercito olandese
costruisce il campo


Il campo di Amersfoort nacque nel 1939. L'esercito olandese - in previsione della guerra - preparò una linea difensiva ad ovest della città di Arnhem, la cosiddetta "Grebbe Line". Questa linea aveva nella città di Amersfoort uno dei suoi punti cardine.
Alla periferia della cittadina vennero dunque costruiti dei baraccamenti destinati a deposito per l'artiglieria. Si trattò di una costruzione abbastanza complessa.
In una località denominata "Bokke Dunes" gli olandesi costruirono delle baracche in legno che dovevano funzionare come depositi. Un altro piccolo campo denominato "Camp Waterloo" venne costruito a Doorseweg lungo la strada tra Amersfoort e Maarn. Altre baracche vennero edificate il 12 gennaio 1940 sulla Zonnebloemstraat.
A partire dal settembre 1939 venne dunque costruito un complesso di notevoli dimensioni destinato ad ospitare anche soldati.
Il campo venne denominato dagli olandesi "De Boskamp". La costruzione del campo principale venne appaltata ad una ditta privata, la "Hertzinger & Schimmel". Terminata la costruzione del campo vi venne acquartierato il 16° Reggimento di fanteria olandese.
La rapida campagna d'invasione tedesca in Olanda rese di fatto inutile il campo che venne abbandonato fino al 1941.


L'arrivo dei nazisti e la prima fase del campo (1941-1945)

Le notevoli installazioni intorno ad Amersfoort non potevano passare inosservate per lungo tempo ai tedeschi. Già nella primavera del 1941 furono realizzate delle ristrutturazioni e, il 18 agosto 1941, il campo divenne ufficialmente il "Polizeiliches Durchgangslager Amersfoort" cioèil "Campo di transito di polizia di Amersfoort".
I nazisti decisero di usare il campo per raccogliervi gli ebrei arrestati nella provincia di Amersfoort. I primi 450 prigionieri giunsero alla fine dell'ottobre 1941 provenienti dal campo di Schoorl che era stato chiuso. Durante il 1941 vennero internati 820 ebrei residenti ad Amersfoort e dintorni.
Gli sforzi della municipalità di Amersfoort per salvare i suoi concittadini israeliti risultarono vani. Il 22 aprile 1943 gli ebrei vennero dapprima trasferiti nel campo di Vught e di qui a Westerbork per poi essere sterminati nei campi di annientamento polacchi.


La seconda fase del campo: 1943-1945

Con l'invio dei prigionieri ebrei a Vught il campo di Amersfoort nel marzo 1943 ospitava soltanto otto internati. A questo punto le SS trasformarono il campo in un inferno destinato alla repressione della Resistenza olandese.
La maggior parte dei prigionieri che furono reclusi ad Amersfoort in questa seconda fase furono uomini. Appartenevano ai più diversi gruppi di "indesiderabili" e di oppositori secondo l'ideologia nazista.
Si trattava di zingari, di Testimoni di Geova, preti cattolici e protestanti, omosessuali, "delinquenti", persone dedite al commercio illegale di generi alimentari, membri della Resistenza, ostaggi ed ebrei.
Come in tutti i campi tedeschi ciascuno veniva indicato con il triangolo della "categoria" di appartenenza e schedato con il tristemente noto numero tatuato sul braccio.
prigionieri ebrei avviati al campo di Amersfoort
prigionieri ebrei avviati al campo di Amersfoort
Parte del presidio delle SS del lager di Amersfoort.
In queste due foto sono ritratti prigionieri ebrei avviati al campo di Amersfoort. Da notare che i soldati di scorta non appartengono alle SS ma all'esercito. Le immagini confermano dunque il coinvolgimento della Wehrmacht nelle operazioni di sterminio.
Parte del presidio delle SS del lager di Amersfoort.

Il campo di concentramento di Amersfoort - 1