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Mechelen (Malines in francese) è una città posta tra Anversa e Bruxelles.
Nel 1942 le autorità di occupazione tedesche presero possesso dell'installazione militare Dossin de St. George alla periferia del centro storico. A causa della sua ottima posizione lungo la principale linea ferroviaria del Paese, l'area venne trasformata nel 1942 in un campo di transito.
Mechelen divenne allora un campo destinato a raccogliere gli ebrei belgi la cui destinazione finale era Auschwitz.
Formalmente sotto il comando di Phillipp Schmitt, comandante del campo di Breendonk, era in realtà retto da Rudolph Streckemann.
Il primo gruppo di ebrei belgi vi arrivò il 27 luglio 1942. Tra il 4 agosto 1942 e l'estate 1944 partirono da qui 28 convogli che deportarono ad Auschwitz 25.257 persone.
Di queste circa 500 riuscirono a fuggire prima dell'arrivo in Polonia e 1.244 riuscirono a sopravvivere al campo di sterminio.

Gli ebrei del campo erano suddivisi in diversi gruppi. Vi erano quelli destinati all'immediata deportazione e quelli per i quali si attendeva una decisione. Questi ultimi erano per lo più ebrei appartenenti a Paesi neutrali o con coniugi non ebrei.

Sappiamo poco o nulla della vita interna del campo sia per le scarse indagini storiche sia per il fatto che i pochi sopravvissuti non hanno scritto alcuna testimonianza.

Da Mechelen ad Auschwitz: quattro trasporti e il loro destino.

17 gennaio 1944
Con il ventitreesimo trasporto del RSHA dal Belgio giunsero 657 ebrei provenienti dal lager di Mechelen. Nel trasporto si trovavano 309 uomini, 37 ragazzi, 286 donne e 25 tra bambine e ragazze. Dopo la selezione, 140 uomini, ricevettero i numeri da 172296 a 172435, e 98 donne, furono contrassegnate con i numeri da 74512 a 74609. Dopo la marchiatura vennero assegnati al lager come detenuti. Le restanti 419 persone vennero uccise nelle camere a gas.
Con questo trasporto del RSHA giunsero anche 351 zingari. Nel trasporto si trovavano 78 uomini e 99 ragazzi, che furono segnati con i numeri da Z-9050 a Z-9226, 99 donne e 75 bambine, che ricevettero i numeri da Z-9761 a Z9934. Gli zingari trasferiti erano cittadini belgi, francesi, olandesi, tedeschi e norvegesi.

7 aprile 1944
Con il trasporto 24 del RSHA dal Belgio arrivarono dal campo di Mechelen 625 ebrei. Il trasporto comprendeva 302 uomini, 269 donne e 54 bambini. Dopo la selezione, vennero internati nel campo come detenuti 206 uomini, che ricevettero i numeri da 179710 a 179915, e 146 donne, segnate con i numeri da 76601 a 76746. Le altre 273 persone vennero uccise nelle camere a gas.

21 maggio 1944
Venticinquesimo trasporto del RSHA dal Belgio giunsero 507 ebrei provenienti dal lager di Mechelen. Con il trasporto arrivarono 228 uomini e 29 bambini insieme a 221 donne e 29 bambine. Molto probabilmente, durante il tragitto a questo trasporto vennero aggiunti circa 200 ebrei, poiché dopo la selezione vennero assegnati al campo come detenuti 300 uomini, più di quelli trasferiti dal campo di Mechelen. Ricevettero i numeri da A-2546 ad A-2845. 99 ebree ebbero i numeri da A-5143 ad A-5241. Le altre 300 persone circa furono uccise nelle camere a gas.

2 agosto 1944
Ventiseiesimo trasporto del RSHA dal Belgio. Giunsero ad Auschwitz 563 ebrei provenienti dal lager di Mechelen: 276 uomini, 24 bambini, 240 donne e 23 bambine. Dopo la selezione, vennero internati nel campo come detenuti 223 uomini, che ricevettero i numeri da B-3450 a B-3672, e 138 donne. Le donne furono alloggiate nel campo di transito di Birkenau e in un primo momento non ricevettero numeri; sono registrate solo il 22 agosto con i numeri da A-24041 ad A-24178. Le altre 302 persone, tra cui 47 bambini, sono uccise nelle camere a gas.

Piazzale della Caserma Dossin, Mechelen, data sconosciuta: i camion scaricano gli ebrei belgi catturati in una retata, entro qualche giorno saranno deportati.

Il lager di Mechelen