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Tra i diversi campi di concentramento presenti in Olanda durante la guerra quello di Ommen è il meno noto.
Questa oscurità è probabilmente dovuta al fatto che il lager venne gestito interamente da olandesi collaborazionisti.
L'area del campo era stata una proprietà privata di una setta religiosa guidata dal santone indiano Jiddu Krishnamurti. Qui gli adepti svolgevano i loro incontri annuali (l'ultimo dei quali si tenne nell'agosto 1939). Con l'occupazione tedesca l'area venne confiscata dal "Referat Internationale Organisationen" una struttura tedesca incaricata di liquidare i beni di organizzazioni considerate ostili o non gradite al nazismo.
Il direttore del "Referat" Werner Schwier ebbe l'idea di trasformare la proprietà espropriata in un campo di concentramento.
Schwier offrì la carica di capo del campo ("Lagerführer") al nazista olandese Karel Lodewijk Diepgrond.
I lavori di costruzione iniziarono il 13 June 1941 dopo che Diepgrond ebbe accettato l'incarico arrivandovi con 48 guardie da lui stesso selezionate tra i collaboratori olandesi. Per convincere i suoi collaboratori Diepgrond aveva dato assicurazione che il lager sarebbe stato interamente gestito dai nazisti olandesi senza interferenze tedesche.
Il campo venne denominato "Arbeitslager Erika" (Campo di lavoro "Erika").
Stranamente tutti i rapporti interni vennero sin dall'inizio scritti in tedesco, come gli ordini. Vennero introdotti i gradi delle SS e il corpo di guardia venne denominato "Kontroll Kommando".
I primi prigionieri giunsero il 19 giugno 1942. Si trattava per lo più di persone dedite al commercio illegale di generi alimentari razionati, persone che si erano sottratte ai lavori coatti e politici.
Nel campo era stata organizzata una "accoglienza" tesa a terrorizzare immediatamente i prigionieri. Venivano immediatamente percossi senza alcuna pietà e coloro che tentavano di protestare venivano bastonati ancora più duramente.
L'alloggiamento e il vitto erano assolutamente inadeguati, il lavoro forzato veniva svolto senza mezzi e con qualsiasi tempo, qualsiasi minima infrazione veniva punita con sadismo. I prigionieri venivano controllati costantemente da guardie che avevano sviluppato personalissimi metodi di tortura fisica e psicologica.
Il campo rimase in attività sino al 1945.

Dopo la guerra l'ideatore del campo Werner Schwier venne arrestato e detenuto in un campo belga vicino Bruxelles dal quale però riuscì a fuggire e a ritornare in Germania. Grazie a questa fuga non si riuscì mai a processarlo in Olanda.
Karel Diepgrond venne condannato a 20 anni di prigione nel 1949 ma - già nel 1957 - venne graziato.
Una delle peggiori guardie - De Jong - venne misteriosamente assassinata nel 1945 dopo essere stata scarcerata.
Driehuis - un'altra guardia che si era distinta per il suo sadismo - venne condannato a morte il 3 giugno 1946 e fucilato nel 1947.

Werner Schwier

Gli ufficiali del campo, da sinistra J. Driehuis, J. de Jong, K.L. Diepgrond

Karel Diepgrond


Il campo di concentramento di Ommen