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Inizialmente il campo di Schoorl fu un campo di internamento per cittadini francesi, belgi e inglesi. I tedeschi vi inviarono tutti i cittadini maschi di questi Paesi con età superiore ai 16 anni.
Il campo era stato costruito dall'esercito olandese per ospitarvi un reggimento di fanteria. Subito dopo la fine dei combattimenti vi alloggiarono brevemente i soldati tedeschi.
Dopo il crollo del Belgio e della Francia i cittadini di queste due nazioni vennero rilasciati e fecero ritorno alle loro case, poco dopo vennero liberati i ragazzi inglesi di età compresa tra i 16 ed i 18 anni anche se non è chiaro quale fu effettivamente la loro sorte. Gli inglesi di età superiore ai 18 anni vennero invece trasferiti in un campo di internamento civile a Tost vicino alla cittadina di Glewitz dove - nel 1941 - vennero imprigionati anche i cittadini statunitensi dopo essere stati internati nel campo di Amersfoort.

A causa del tipo di prigionieri che vi erano rinchiusi il campo - nel linguaggio burocratico tedesco - venne denominato Internierungslager cioè "campo di internamento".
Il comandante del campo era
l'SS-Untersturmführer Johann Stöver che, successivamente, venne sostituito dall'SS Hauptscharführer Karl Peter Berg.

Il campo venne chiuso alla fine dell'ottobre 1941 ma nel breve tempo della sua attività ospitò anche prigionieri politici, in particolar modo donne.
Di queste circa 450 a metà agosto 1941 vennero trasferite nel campo di Amersfoort. Per la gran parte si trattava di attiviste del Partito Comunista Olandese. Da Amersfoort vennero poi trasferite al campo femminile di Ravensbrück.
Partendo verso questa destinazione ebbero come saluto dal comandante Berg queste parole: "Dove state andando non sarà così piacevole come qui".
Ciò non vuol dire che il campo di Schoorl fosse un luogo di serenità. Berg - come avrebbe poi dimostrato comandando il campo di Amersfoort - era un sadico nazista che traeva piacere nell'infliggere punizioni e maltrattamenti fisici e psicologici.

Appello davanti alle baracche per le attiviste del Partito Comunista Olandese.

Prigionieri costretti a fare flessioni nel "Polizeiliches Durchgangslager" di Schoorl.


Il campo di concentramento di Schoorl