Tra il 1780 ed il 1790 l'imperatore d'Austria Giuseppe II fece edificare una
fortezza al centro della Boemia. La città prese il nome di Theresienstadt
(Terezin in ceco), la "città di Teresa" in onore dell'imperatrice
Maria Teresa d'Austria.
Si trattava di una città militare, una tipica "città da guerra"
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progettata con lo scopo di difendere Praga da attacchi provenienti da nord.
Theresienstadt - a circa sessanta chilometri a nord di Praga - venne edificata
lungo il corso del fiume Ohre (Eger in tedesco) un affluente dell'Elba.
Il punto prescelto era all'altezza della divisione in due rami dell'Ohre. Lungo
il ramo più a occidente venne costruita la fortezza più grande
e più munita. Lungo il ramo orientale una seconda più piccola.
Tra le due vi è una distanza di circa un chilometro. Questo sistema difensivo
poteva ospitare una popolazione di 7.000 persone compresa la guarnigione.
Il ruolo militare di Theresienstadt era in funzione antiprussiana. Le lotte
tra l'Austria e la Prussia di Federico II avevano insegnato che era cosa prudente
proteggere con accuratezza la capitale della Boemia.
Nonostante la minaccia prussiana la fortezza di Theresienstadt non fu mai al
centro di combattimenti e rimase una città militare per meno di un secolo.
Nel 1882 venne abbandonata come sede di guarnigione e la piccola fortezza ad
oriente venne adibita a carcere per prigionieri particolarmente pericolosi.
Così una città nata per vedere gli orrori della guerra non sostenne
alcun assedio.
Il destino voleva che le sue mura vedessero orrori inimmaginabili per coloro
che l'avevano costruita.