In realtà, nonostante le dichiarazioni di
Heydrich,
il primo utilizzo di Theresienstadt fu per internare gli ebrei Cechi.
Fino al marzo del 1942 giunsero a Theresienstadt soltanto treni provenienti
dalla Boemia (definita dai tedeschi Protettorato di Boemia e Moravia).
Il primo trasporto proveniente dai territori del Reich arrivò il 1°
aprile 1942 proveniente da Vienna. Per coordinare meglio l'attività di
riassetto del campo i nazisti costituirono a Theresienstadt un "Consiglio
Ebraico" alla cui presidenza posero
Jacob
Edelstein (
1).
La truffa nazista divenne evidente a partire dal gennaio 1942 quando iniziarono
a partire da Theresienstadt i trasporti destinati prima ai ghetti orientali
e subito dopo verso
Treblinka ed Auschwitz.
Dalla fine del 1941 alla fine del 1942 vennero deportate a Theresienstadt 109.114
persone. Da Theresienstadt, nello stesso periodo di tempo, vennero inviate verso
la morte 43.871 persone. Nel settembre 1942 la popolazione del campo raggiunse
il suo picco massimo di 53.004 persone.
Dall'ottobre successivo i nazisti incominciarono a far partire i convogli direttamente
per Auschwitz e Treblinka e non solo più per i ghetti dell'Est.
In tale affollamento le condizioni del ghetto divennero tragiche. Scarsità
di cibo, promiscuità, lavoro coatto provocarono l'insorgere di malattie
infettive tra le quali la più terribile era il tifo. Per far fronte alla
mortalità crescente il comandante del campo
Siegfried
Seidl fece costruire un crematorio in grado di incenerire i corpi di duecento
persone al giorno.
L'obiettivo nazista di rendere la Germania "libera da ebrei" (judenfrei)
venne perseguito con determinazione facendo giungere a Theresienstadt treni
dalle principali città tedesche.
(1) Su Edelstein vedi
Bondy, R. "Elder of the Jews": Jakob Edelstein of Theresienstadt,
Grove Press, 1989.
Cartellone tedesco riassuntivo dei treni arrivati a Theresienstadt dal 24 novembre
1941 al 31 dicembre 1942 con l'indicazione dei luoghi di provenienza. La freccia
verso l'est indica i trasporti verso i campi della morte e i ghetti polacchi.
Sotto: un gruppo di prigionieri ebrei cammina nella neve dalla stazione di Bauschowitz
verso Theresienstadt.