In quanto campo speciale Theresienstadt era controllato in modo diretto dall'Ufficio
Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA) e, in particolare, dall'ufficio IV-B-4.
Rahm durante il processo nel dopoguerra descrive
la catena di comando responsabile di Theresienstadt in questo modo:
"dal
punto di vista amministrativo e tecnico ero subordinato all'Ufficio Centrale
di Praga e dal punto di vista politico dall'Ufficio Centrale per la Sicurezza
del Reich a Berlino […]
le questioni
politiche erano sotto l'autorità dell'Hauptsturmführer [Ernst]
Moes a Berlino che veniva a Theresienstadt in caso
di bisogno e mi dava gli ordini e le istruzioni del caso".
Dalla testimonianza di
Rahm si comprende che
la catena di comando - attraverso Ernst Moes - arrivava sino ad
Adolf
Eichmann che in definitiva era il responsabile ultimo per tutte le decisioni
"politiche" riguardanti Theresienstadt.
Ciò significa che tutti i trasporti in entrata e in uscita da Theresienstadt
erano organizzati da
Eichmann.
Nella stessa testimonianza
Rahm a questo proposito
disse:
"La responsabilità per la realizzazione
dei trasporti era di Moes e/o di Eichmann
e dell'Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich a Berlino".
(
1) L'importanza di Ernst Moes era data dal fatto
che questo ufficiale era impiegato nell'ufficio IV-B-4b nella sezione "Casi
isolati". Moes era un tecnico che doveva risolvere i problemi connessi
a personalità ebree o a prigionieri politicamente importanti.
I trasporti dal punto di vista tecnico e - soprattutto - le necessità
del campo di Theresienstadt erano sotto la supervisione del Comando di Praga.
Al di sotto dei comandi di Praga e Berlino vi era la vera e propria organizzazione
del campo che ebbe in successione tre comandanti:
Siegfried
Seidl, Anton Burger,
Karla Rahm. I compiti
di polizia politica e di controllo del campo erano affidati ad un presidio comandato
da Heinrich Jäckel
(
2). Queste SS
erano incaricate delle esecuzioni e della prigione della "Piccola fortezza".
Ai gradi più bassi si esprimeva tutta la bestialità delle SS.
Tra gli aguzzini più feroci vi era Stefan Rojko che insieme a sua moglie
Cecilia (anch'essa SS) compì atti di inaudita atrocità. Altrettanto
noto era Alfred Neubauer che (anch'egli supportato dalla moglie) si distinse
per sadismo.
Mentre Neubauer venne arrestato e impiccato nel 1948 in Cecoslovacchia, Rojko
riuscì a sottrarsi alla giustizia sino al 1963. Processato a Graz ebbe
come pena l'ergastolo ma già nel 1975 venne scrcerato in libertà
vigilata.
(1) La testimonianza di Rahm
venne raccolta il 25 marzo 1947 davanti al tribunale di Limeritz che lo giudicava.
Venne prodotta come prova dell'accusa durante il processo contro Eichmann
alla Sessione n° 45 del 18 marzo 1961 ome documento n° 1369
(2) Jäckel venne arrestato e rinchiuso in una delle
celle degli ebrei della piccola fortezza. Giudicato colpevole per i suoi crimini
venne impiccato nel 1946.
Il corpo di guardia della "Piccola fortezza". Il comandante Jäckel
è il terzo da sinistra.