

2. Uso degli ebrei
Il campo di Treblinka era un campo progettato per lo sterminio degli ebrei e
non per il loro sfruttamento come forza lavoro. Perciò i deportati venivano
uccisi immediatamente dopo il loro arrivo. Tuttavia - per poter svolgere una
serie di attività interne al campo - venivano lasciati in vita tra i
700 e i 1.000 ebrei.
Gli ebrei "da lavoro" furono inizialmente usati per costruire edifici
e baraccamenti e vennero uccisi immediatamente dopo. Nel settembre 1942 Franz
Stangl, comandante del campo, decise di accelerare le attività di sterminio.
Per far questo vennero selezionati ebrei con particolari professionalità:
barbieri per tagliare i capelli delle donne, orafi in grado di fondere e lavorare
l'oro sequestrato, sarti, cuochi, etc. Grazie a questi ebrei il lavoro di sterminio
venne strutturato come in una catena di montaggio. I prigionieri che arrivavano
venivano fatti spogliare e i vestiti venivano raccolti e suddivisi per tipo
da un gruppo di prigionieri, un altro gruppo si occupava dei beni preziosi,
un altro gruppo estraeva i corpi dalle camere a gas ed estraeva dai cadaveri
i denti d'oro, un altro gruppo ancora si occupava di portare i morti alle fosse.
3. Tecnica di sterminio
La tecnica di eliminazione degli ebrei a Treblinka era basata sulle esperienze
accumulate nei campi gemelli di Sobibor e Treblinka. I treni arrivavano nel
villaggio di Treblinka e di qui venti vagoni per volta venivano condotti all'interno
del campo e "scaricati".
Agli ebrei veniva detto che si trovavano in un campo di transito dal quale sarebbero
ripartiti in direzione di un campo di lavoro più ad Est. Veniva poi annunziato
che prima di procedere verso i luoghi di lavoro avrebbero dovuto sottoporsi
ad una disinfestazione.
I deportati venivano fatti avviare in un percorso che prevedeva la spoliazione,
il taglio dei capelli per le donne, il sequestro dei beni. Infine tutti venivano
avviati verso le camere a gas.
Ben presto i tedeschi si resero conto che in questo processo era la capienza
limitata delle camere a gas ad impedire l'aumento delle capacità di sterminio.
Così tra la fine dell'agosto 1942 e il settembre vennero costruite altre
dieci camere a gas. Un altro "miglioramento" dell'intero processo
di massacro fu la creazione del cosiddetto "Lazarett".
Quest'area fu pensata per poter rapidamente sgomberare quegli ebrei che risultavano
troppo deboli, anziani o malati per raggiungere da soli le camere a gas. Una
volta separati dal resto del gruppo questi ebrei venivano trasportati verso
uno stabile sul quale sventolava una bandiera della Croce Rossa. All'interno
guardie ucraine ed SS mitragliavano le vittime.


Il
grande escavatore di Treblinka venne utilizzato per riaprire le fosse comuni
e bruciare i cadaveri su grandi "graticole" costruite con binari ferroviari
Un
particolare del grande escavatore. Le SS si preparano a metterlo in funzione
per il loro macabro lavoro.
Il lager di Treblinka