

Principalmente Vught era stato pensato come un campo destinato allo sfruttamento
del lavoro. In questo senso ebbe particolare rilievo la creazione di "fabbriche"
che utilizzavano i dipendenti ebrei della Philips. L'azienda aveva preteso che
i suoi dipendenti ebrei godessero di un trattamento umano e di una alimentazione
decente. Verso l'ottobre 1943 i dipendenti ebrei della Philips impiegati a Vught
erano 517 (comprese le mogli e i figli). Il destino di questi uomini fu singolare.
Furono gli ultimi ad essere evacuati dal campo nel giugno del 1944 ed inviati
ad Auschwitz. Ma anche nel campo della morte polacco la Philips cercò
di tutelarli stipulando un accordo con l'azienda tedesca Telefunken. Gli operai
godettero di un trattamento relativamente migliore rispetto agli altri internati
di Auschwitz. Ciononostante alla liberazione del campo ne rimanevano soltanto
160 dei quali due terzi donne e nove bambini.
Una figura di spicco tra gli internati era il dottor Arthur Lehman. Ebreo internato
gli era stato affidato il compito di curare l'amministrazione della sezione
destinata agli ebrei. Lehman si sforzò di organizzare attività
culturali, di mantenere alto il morale dei prigionieri e di creare una scuola.
Per un certo periodo le condizioni del campo precipitarono a livelli di terrore
anche per gli ebrei: nell'ottobre 1943 era stato infatti nominato un nuovo comandante:
Adam Grünewald. Già nel gennaio 1944 veniva però sostituito
(a causa delle terribili ed assurde punizioni che infliggeva) da Hans Hüttig.
Il WVHA infatti non aveva cambiato idea: il campo di Vught doveva produrre e
gli ebrei dovevano essere trasferiti a Westerbork senza esecuzioni arbitrarie.
Hüttig non utilizzò metodi violenti ma introdusse una serie di misure
amministrative estremamente pesanti che peggiorarono di molto le condizioni
nel campo ebraico.
Le
condizioni per i membri della Resistenza catturati peggiorarono progressivamente:
più le forze Alleate si avvicinavano al campo più cresceva la
furia dei nazisti. Nel settembre 1943 vennero pubblicamente impiccati venti
partigiani belgi e diversi treni partirono verso i campi della morte con olandesi
e belgi. Nel maggio 1944 le esecuzioni crebbero a dismisura. Contemporaneamente
il campo veniva smantellato progressivamente e gli ebrei rimanenti vennero inviati
a Westerbork. Il 3 giugno 1944 l'area destinata agli ebrei era stata svuotata.
Tra luglio e settembre circa 329 membri della Resistenza belga e olandese vennero
fucilati nel bosco vicino al campo. In totale le vittime furono 749.
Il campo venne evacuato tra il 5 ed il 6 settembre 1944 a causa dell'avvicinarsi
delle truppe Alleate.
Le donne del campo femminile sopravvissute vennero trasferite nel campo di concentramento
di Ravensbrück e gli uomini in quello di Sachsenhausen.
Gli Alleati giunsero al campo soltanto tra il 26 ed il 27 ottobre 1944 trovandolo
deserto.
A destra, sopra: il campo è stato da poco liberato,
il principe Bernhard d'Olanda, in visita, osservala forca, ultimo strumento
di supplizio rimasto nel campo.
A destra sotto: due soldati canadesi ispezionano il forno crematorio mobile




In
alto: prigionieri al lavoro nella cava.
Sotto: gli operai della Philips prigionieri continuano il loro lavoro nel campo
di concentramento.
Il campo di concentramento di Vught - 2