Il 1° luglio 1942 Westerbork divenne ufficialmente un campo di transito
che nel, linguaggio della burocrazia nazista, era detto Durchgangslager. Iniziarono
così le deportazioni di ebrei olandesi e tedeschi e degli zingari che
abitavano nel Paese.
Il campo cadde sotto la diretta responsabilità del capo della Polizia
di Sicurezza (Sipo) e dei Servizi segreti delle SS (SD) comandati da
Wilhelm
Harster.
Fu
Harster che nominò
il primo comandante del campo: l'SS-Sturmbannführer Erich Deppner. La scelta
non si dimostrò felice. Deppner di temperamento crudele e collerico
era ossessionato dall'efficienza e dalla necessità di completare
sempre e comunque i trasporti arrivando al numero prescritto di prigionieri
da far partire.
Fu proprio questa sua ossessione che causò una rivolta nel campo.
Deppner infatti cominciò a far caricare sul treno diretto ad Auschwitz
bambini divisi dai genitori e donne che ancora erano in attesa di essere registrate
nel campo. I mariti e i padri, resisi conto di quanto stava accadendo, scatenarono
una vera e propria sommossa sedata a stento. Sotto il comando di Deppner si
ebbe la partenza del primo treno da Westerbork diretto ad Auschwitz.
Vista la scarsa capacità mostrata da Deppner,
Harster
lo sollevò dal comando nominando il 1° settembre 1942 l'SS-Obersturmbannführer
Josef Hugo Dischner. Anche Dischner dette una pessima prova di se. Si trattava
di un alcolizzato violento che se ne andava in giro per il campo divertendosi
a frustare i prigionieri terrorizzati.
Di fronte all'arrivo di migliaia di ebrei olandesi rastrellati in
Olanda
anche Dischner mostrò tutti i suoi limiti.
Serviva un comandante efficiente e, soprattutto, capace di imbarcare sui treni
i prigionieri senza scatenare scene di panico.
Così
il 12 ottobre 1942 venne nominato nuovo comandante l'SS-Obersturmbannführer
Albert Konrad Gemmeker.
Gemmeker si dimostrò
all'altezza del compito affidatogli e rimase a Westerbork sino all'11 aprile
1945 un giorno prima dell'arrivo degli Alleati.
Gemmeker
sostituì le tecniche di terrorizzazione con una accorta strategia di
deleghe. Affidò infatti la vita quotidiana del campo ai collaboratori
di origine tedesca che erano stati nominati dal capitano Schol. Grazie a questa
tecnica
Gemmeker riuscì
a eseguire in modo orribilmente efficiente il suo compito di deportazione.
L'efficienza mostrata da Gemmeker si basava essenzialmente sulla collaborazione
di due internati ebrei tedeschi Schlesinger e Pinsk che si occuparono direttamente
del "lavoro sporco" cioè di caricare sui treni i prigionieri
destinati alla morte. Era Schlesinger che compilava le liste di coloro che dovevano
partire ed era Pinsk che si occupava di sedare ogni forma di resistenza con
la sua polizia interna.
A partire dal 2 febbraio 1943 ogni giovedì partiva un treno diretto verso
l'Est carico di uomini, donne e bambini di ogni età.
Per mantenere viva l'illusione che la destinazione finale fosse il lavoro all'Est
Gemmeker fu sempre attento
a mantenere condizioni di vita tollerabili nel campo. Incoraggiò la creazione
di un ospedale, sollecitava gli internati a creare spettacoli e intrattenimenti
e permise che gli ebrei potessero ricevere pacchi e acquistare attraverso una
moneta appositamente stampata per il campo generi di prima necessità.
La relativa abbondanza di generi alimentari, rispetto ad altri campi di transito,
era dovuta principalmente al fatto che il Governo olandese si sforzò
sempre di far arrivare ai prigionieri razioni di cibo sufficienti.
In questo modo
Gemmeker
mantenne una popolazione "permanente" nel campo che arrivò
ad un massimo di 6.035 prigionieri occupati in diverse mansioni. Questa parte
dei prigionieri per certi versi "rassicurava" coloro che erano destinati
alla deportazione sul destino finale e sulle intenzioni naziste. Lo scopo ultimo
di
Gemmeker era riuscire
a completare le deportazioni rapidamente e senza alcun incidente.
L'ultimo treno diretto a Bergen Belsen lasciò Westerbork il 13 settembre
1944.
Da Westerbork partirono sino alla liberazione del campo, 103 convogli così
ripartiti:
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Destinazione
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Numero
di treni partiti |
Numero
di deportati |
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| Auschwitz |
68 |
54.930 |
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| Sobibor |
19 |
34.313 |
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| Theresienstadt |
7 |
4.771 |
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| Bergen Belsen |
9 |
3.762 |
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| Totali |
103 |
97.776 |
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Quando le truppe canadesi entrarono nel campo il 12 aprile 1945 trovarono 876
prigionieri dei quali 569 di nazionalità olandese.
Nelle foto a fianco la calma irreale sulla banchina della
stazione di Westerbork.
Anche bambini e malati vengono fatti salire con tranquillità sui carri
merci con l'illusione di essere portati a lavorare. Ma allo sterminio solo pochi
sopravviveranno.
Settela
Steinbach è una bambina zingara di 14 anni. Lancia un ultimo sguardo
prima che le porte del carro merci vengano chiuse ed il treno lasci Westerbork.
Poco dopo l'arrivo ad Auschwitz verrà uccisa.