Il
tentato sterminio degli ebrei danesi - 1
L'invasione
tedesca
Il mattino del 9 aprile 1940 colonne corazzate tedesche invadevano la Danimarca
passando la frontiera tra le cittadine di Flensburg e Tondern. Contemporaneamente
altre unità sbarcavano in diversi punti della penisola danese. Negli
anni precedenti la guerra la Danimarca aveva confidato in quella neutralità
che l'aveva tenuta lontana dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. In un quadro
di politica neutralista l'esercito danese venne ampiamente trascurato e lasciato
in condizioni puramente "simboliche".
Nel settembre 1939 - quando la Germania invase la Polonia - l'esercito danese
venne mobilitato ma ben presto i suoi 30.000 uomini vennero rimandati alle loro
case. Il governo danese era infatti timoroso che la mobilitazione avrebbe potuto
spingere i tedeschi ad invadere il Paese. Così, quando le truppe tedesche
cominciarono l'invasione i soldati danesi in grado di opporsi erano soltanto
14.500.

L'impreparazione danese e la potenza dell'esercito tedesco trasformarono l'operazione
militare in una vera e propria"passeggiata".
Le operazioni militari durarono quattro ore nelle quali morirono 11 soldati
danesi. Il re Cristiano X decise che ogni resistenza era di fatto inutile ed
ordinò al suo piccolo esercito di capitolare.
Tra la Germania e la Danimarca si stabilì un accordo assolutamente originale:
il re rimase al suo posto e così pure il Governo e l'esercito. Formalmente
la Danimarca rimaneva una nazione indipendente anche se sul suo territorio vennero
stabilite truppe tedesche.
Ad affiancare il governo danese i tedeschi inviarono un ministro plenipotenziario
dipendente direttamente dal Ministero degli Esteri nazista: il diplomatico von
Renthe-Fink.
A causa di questa strana situazione la Comunità ebraica danese non venne
immediatamente perseguitata. Ragioni di opportunità politica consigliarono
ai tedeschi di attendere. D'altro canto gli ebrei danesi rappresentavano un
nucleo minuscolo: circa 6.500 persone cui si aggiungevano 1.351 ebrei rifugiati
da altre nazioni.
Visti gli accordi siglati i nazisti non potevano procedere all'arresto degli
ebrei danesi e neppure degli ebrei rifugiati che godevano della protezione del
Governo danese. Così sino alla fine del 1942 la piccola comunità
ebraica non dovette subire alcun atto ostile da parte dei nazisti

9
aprile 1940: bombardieri tedeschi sorvolano a bassa quota la Danimarca
Soldati
danesi tentano di opporsi alle truppe tedesche: l'invasione durò soltanto
quattro ore.