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Il tentato sterminio degli ebrei danesi - 3

La svolta dell'agosto 1943

Il fallimento di nazificare la Danimarca e la crescente attività della Resistenza non furono i soli insuccessi di Best. Anche quando il plenipotenziario tedesco decise di affrontare la "questione ebraica" si trovò di fronte ad un muro.
Quando propose al Governo danese l'imposizione di misure di segregazione verso gli ebrei il Primo Ministro Scavenius gli rispose che il Governo danese si sarebbe dimesso in massa.
Best
ripiegò su misure minori proponendo un graduale e sistematico allontanamento degli ebrei dalla vita economica del Paese. Progettò una serie di arresti in massa degli ebrei non in quanto tali ma con diversi pretesti "legali" cioè con false accuse di attività criminali. Anche questa idea non riuscì a realizzarsi: la polizia danese non collaborava, la popolazione non avvertiva neppure il significato della questione ebraica e il Governo si comportava sistematicamente in modo ostruzionistico.
In Germania tuttavia si era ormai persa definitivamente la pazienza. il 24 agosto 1943 Best venne convocato a Berlino e ricevuto da Hitler in persona. In una tempestosa discussione Hitler ordinò al suo incapace collaboratore di risolvere una volta per tutte la situazione danese.
L'ordine era di assumere i pieni poteri e decretare lo stato d'emergenza nell'intero Paese.
Il 28 agosto 1943 venne recapitato al Governo danese un ultimatum che - se accettato - avrebbe sprofondato il Paese nelle mani dei nazisti. I tedeschi esigevano dal Governo danese una risposta entro le ore 16.
Il ministro Scavenius respinse l'ultimatum tedesco e presentò al re le dimissioni del Governo.

29 agosto 1943:
Operazione Safari


I tedeschi sapevano in partenza che le condizioni imposte erano inaccettabili e si erano preparati per prendere il controllo del Paese.
L'operazione di occupazione venne denominata in codice "Operazione Safari".
Il piano prevedeva il disarmo dell'esercito danese, la cattura delle navi della flotta e l'occupazione del Paese. Non tutto procedette come previsto.
Alle 4 del mattino del 29 agosto 1943 i tedeschi tentarono di prendere possesso delle navi da guerra danese alla fonda nei porti ma gli ufficiali danesi li precedettero autoaffondando quasi tutta la flotta.
Anche le operazioni contro l'esercito danese non furono pacifiche come si aspettavano i tedeschi: si accesero scontri a fuoco un po' ovunque specie intorno al Palazzo Reale.
Tuttavia, vista la sproporzione delle forze in campo, i tedeschi riuscirono nel loro intento: la Danimarca era ora amministrata direttamente dall'occupante.

Foto: la flotta danese si autoaffonda
Foto: poliziotti, soldati e civili difendono il castello reale
Poliziotti, soldati e civili difendono il castello reale dall'attacco dei tedeschi
Foto: un sottomarino danese si autoaffonda

Sopra e a fondo pagina.
La flotta danese si autoaffonda per non cadere nelle mani dei tedeschi: è il 29 agosto 1943