I
Freikorps Danmark
Nazisti
danesi al servizio di Hitler
Il nome "Freikorps Danmark" è un ibrido
tra la parola tedesca che indica corpi paramilitari e il nome del Paese scandinavo,
in danese la traduzione esatta divenne "Frikorps Danmark". In Danimarca
era già esistito un Freikorps: si trattava di un gruppo di volontari
che nel 1917 era partito per la Russia nel tentativo di contrastare l'Armata
Rossa di Lenin negli Stati Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania).
Tra le molte unità nazionali che passarono attivamente dalla parte dei
nazisti tedeschi i Freikorps Danmark rappresentano una eccezione particolare
per due ragioni di fondo: la loro creazione venne sanzionata dal governo danese
che permise ai soldati dell'esercito regolare di prestare servizio nei Freikorps
e autorizzò gli ufficiali a divenire comandanti dei Freikorps riconoscendo
loro il grado acquisito nelle forze regolari. In secondo luogo, a differenza
di quanto accadde in Norvegia e in
altri Paesi europei non nacquero da un locale partito nazista.
I "Freikorps Danmark" nacquero ufficialmente il 28 giugno 1941 quando
venne aperto il reclutamento per gli uomini in età compresa tra i 17
ed i 35 anni. L'arruolamento non poté definirsi un successo: il 19 luglio
480 uomini (quasi tutti ancora con le divise dell'esercito danese) formavano
il 1° battaglione e si imbarcavano alla volta di Amburgo dove vennero ufficialmente
inquadrati nelle Waffen-SS. Alla fine del 1941 i "Freikorps Danmark"
assommavano a 1.164 uomini.

Il reclutamento dei danesi non poteva dirsi un successo
ma, per ragioni politiche, venne data la necessaria enfasi all'unità
danese nel quadro della propaganda nazista. Il primo comandante dei "Freikorps"
fu il tenente colonnello dell'esercito danese Kryssing
che tuttavia non era stimato da Himmler.
Nel febbraio 1942 Kryssing
venne sostituito con il conte Christian
Frederik von Schalburg un nobile di origine tedesca che aveva già
servito nella campagna di Russia nella Divisione delle SS "Wiking".
Nel maggio 1942 i Freikorps vennero aggregati al Gruppo Armate Nord (Heeresgruppe
NORD) dell'esercito e posti agli ordini della 3a Divisione SS "Totenkopf"
creata dall'inventore dei campi di sterminio Eicke. Il 2 giugno 1942 von Schalburg
venne ucciso in combattimento e sostituito da Hans-Albert von Lettow-Vorbeck
che, pochi giorni dopo, venne ucciso a sua volta. Il quarto comandante dei Freikorps
fu Knud
Borge Martinsen. Dopo aver subito pesanti perdite i Freikorps vennero rimpatriati
in Danimarca nel settembre 1942 e nuovamente
rispediti in Russia nell'ottobre 1942. Nel maggio 1943 a causa delle pesantissime
perdite subite i Freikorps Denmark vennero sciolti. Una
parte dei sopravvissuti dei Freikorps vennero inquadrati in una nuova divisione:
la 11.SS-Freiwillige Panzer-Grenadier Division NORDLAND e, all'interno di questa,
nel 24° Reggimento "Danmark". In realtà i danesi rappresentavano
soltanto il 40% dei membri di questo reggimento formato per lo più con
tedeschi "etnici" (cioè nati al di fuori della Germania). Il
reggimento combatté a Narva tra l'aprile e l'agosto 1944 e successivamente
nella "battaglia di Curlandia". I resti del reggimento scampati all'accerchiamento
russo vennero annientati durante la difesa di Berlino nell'aprile 1945.
Alcuni ex appartenenti dei Freikorps
vennero inquadrati nella Marina tedesca.
Altri invece formarono una unità paramilitare chiamata "Schalburg
Korps" che con azioni terroristiche e criminali tentò di ostacolare
l'attività della Resistenza danese.
Si calcola che al servizio del nazismo servirono circa 8.000 danesi, di questi
3.900 caddero in combattimento.
La maggior parte dei sopravvissuti al suo ritorno in Danimarca
venne processata e condannata a lunghe pene detentive.
Di un piccolo gruppo catturato dai sovietici l'ultimo ritornò in Danimarca
nel 1955.


Manifesto pubblicato per incitare i danesi ad arruolarsi nei Freikorps
Sotto: uomini dei Freikorps in una pausa dei combattimenti in Russia
Una
parata dei Freikorps in partenza per il fronte russo a Copenaghen