La
Danimarca fu uno degli ultimi Paesi ad essere
liberata dal giogo nazista. Dopo il grande salvataggio degli ebrei i danesi
sopportarono due lunghi anni di dura occupazione.
Il capo supremo della polizia
Pancke
ebbe il compito di stroncare definitivamente la resistenza danese. A questo
scopo organizzò un gruppo terroristico denominato "Schalburg
Korps" in onore del comandante dei
Freikorps Denmark.
Questa unità era una reparto regolare delle SS costituito da danesi e
diretto dall'ex comandante dei
Freikorps Denmark
Knud Martinsen.
Ufficialmente gli Schalburg Korps vennero organizzati il 2 febbraio 1943 ma
assunsero il loro nome soltanto il 30 marzo dello stesso anno. I suoi membri
che non avevano combattuto nei Freikorps Denmark venivano sottoposti ad un indottrinamento
ideologico e militare di sei settimane.
L'unità era stata divisa in due gruppi.
Il Gruppo 1 era costituito da elementi che operavano con regolari divise delle
SS.
Il Gruppo 2 invece era formato da elementi che operavano in abiti civili e che
eventualmente e in caso di necessità potevano rientrare nel Gruppo 1.
Teoricamente gli Schalburg Korps avevano il compito di difendere le installazioni
militari dai colpi di mano della Resistenza ma in realtà operarono come
un gruppo terrorista.
L'unità ribattezzata "SS Vagt-Btl. Sjaelland" venne ufficialmente
sciolta il 28 febbraio 1945.
L'attività terroristica del gruppo consistette nell'organizzare sanguinosi
attentati nei luoghi dove si riunivano i membri della Resistenza danese, nel
compiere omicidi, nell'intimidire gli industriali sospettati di non collaborare
con i nazisti e di terrorizzare la popolazione.
Un
palazzo di Copenaghen dato alle fiamme dai terroristi nazisti degli Schalburg
Korps