"Juden haben waffen!" Storia dell'insurrezione del Ghetto di Varsavia
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Scrive
Stroop nel suo rapporto del
27 aprile:
"gli ebrei si gettano dalle finestre
e dai balconi in fiamme maledicendo il Führer, la Germania e i soldati
tedeschi". Incredibilmente mentre il Ghetto è divorato dalle
fiamme in un palazzo oramai ridotto ad un cumulo di macerie i commandos tedeschi
vengono accolti da raffiche di mitragliatrice.
Si accende una battaglia. Per quanto i nazisti tentino, non riescano ad avanzare.
Dalle tre del pomeriggio sino al tramonto gli ebrei continuano a sparare, gettare
bombe a mano, a far brillare cariche esplosive.
Il bunker non viene preso e i nazisti si ritirano.
Ma un altro problema si presenta a
Stroop
che scrive:
"I comandanti dei gruppi di ricerca
hanno un compito difficile perché i banditi sono travestiti con uniformi
tedesche". Basta un attimo di esitazione di fronte alla divisa di
quello che sembra un ufficiale per ricevere un colpo di pistola o una granata.
"Qualche sub-umano usciva fuori e si arrendeva ma gli altri combattevano
sino alla morte, ci maledicevano e ci insultavano o cantavano l'inno nazionale
polacco o qualcuno dei loro salmi ebraici. Usammo bombe fumogene e il lanciafiamme.
Quando riuscivamo a estrarre viva dai bunker questa feccia umana li dividevamo
in due gruppi e liquidavamo subito quelli che cercavano ancora di resistere
o ci insultavano".
Il 28 aprile Stroop attaccò nuovamente il nido di resistenza che aveva
incontrato il giorno precedente ma anche questa volta si scontrò con
una resistenza accanita.
La tecnica di ricerca nazista divenne più raffinata: vengono usati rivelatori
di suoni e cani:
"Il nostro equipaggiamento acustico
durante il giorno era quasi del tutto inutile a causa dei boati e delle esplosioni
ma di notte - grazie alla calma relativa - riuscivamo a sentire a volte il suono
di voci umane ed il rumore dei generatori elettrici dei bunker. I nostri cani
si dimostrarono un prezioso aiuto perché quando il vento si abbassava
alla sera fiutavano l'odore dei cibi che venivano cucinati nei rifugi".
Il 28 altri 1.665 ebrei vennero catturati mentre 110 furono uccisi nei combattimenti.
Ebrei
catturati attendono, allineati contro i muri, che si compia il loro tragico
destino. ("Rapporto Stroop", 1943, National Archives).